L'Istituto Parri curerà l'esposizione di Predappio. Comitato scientifico internazionale A Predappio, nel paese natale di Benito Mussolini, il Comune vuole organizzare un'esposizione permanente sul fascismo. E ha deciso di affidare il progetto all'Istituto Parri, il cui nome è associato a una lunga storia di difesa pubblica della Resistenza. «Per capire la Resistenza bisogna capire come il nostro Paese sia stato preda del fascismo», spiega il direttore del Parri Luca Alessandrini. Al progetto lavorerà un Comitato scientifico internazionale. Dopo alcune mostre temporanee l'ultima dedicata al «giovane Mussolini» e le ricorrenti polemiche per i gadget fascisti venduti nei negozi del paese (che il Pd regionale vorrebbe mettere fuori legge) Predappio torna a far parlare di sé. Nel paese natale di Benito Mussolini, in provincia di Forlì-Cesena, il Comune ha deciso di organizzare un'esposizione permanente sul fascismo. È già stato scelto il luogo che la ospiterà: l'edificio dell'ex Casa del Fascio. Ma a fare rumore, è il nome dell'Istituto a cui il Comune ha deciso di affidare il progetto. Si tratta dell'Istituto Parri di Bologna, diretto dallo storico Luca Alessandrini. Quando nacque, nel 1963, per iniziativa di un gruppo di intellettuali e di protagonisti della Resistenza, il Parri si proponeva di raccogliere testimonianze e documenti su tutto ciò che aveva rappresentato l'opposizione alla dittatura. Il valore scientifico dell'Istituto, che negli anni ha raccolto un archivio e una biblioteca sterminati sugli eventi che vanno dalla fine della prima guerra mondiale all'inizio del secolo successivo, è riconosciuto a livello internazionale. Ma in Emilia-Romagna, il nome del Parri è anche associato a una lunga storia di militanza e di difesa pubblica della Resistenza. Per questo, la notizia che il Comune di Predappio abbia affidato proprio al Parri l'organizzazione della mostra ha destato curiosità e stupore. Ma il direttore Alessandrini spiega che la scelta è coerente con la storia dell'Istituto: «Siamo nati nel pieno della guerra fredda da un'idea avuta da Ferruccio Parri nel 1949 spiega Alessandrini Parri voleva salvare l'esperienza storica dell'antifascismo mentre la guerra fredda sembrava fare passare in secondo piano la straordinaria esperienza unitaria della Resistenza». E poi: «Per capire la Resistenza bisogna capire come il nostro Paese sia stato preda del fascismo. La biblioteca del Parri è la più importante in circolazione sul fascismo, abbiamo persino un fondo librario sul nazismo austriaco». Insomma, il Parri è pronto ad un'altra sfida: contribuire, con l'esposizione sul fascismo, a ricostruire per il grande pubblico una parte spesso rimossa della storia nazionale. «Non possiamo ignorare il fatto che il fascismo sia stato un tratto caratteristico del Novecento. Gobetti scriveva che il fascismo è stato l'autobiografia della nazione». Un'idea laica di storiografia che Alessandrini estende alla recente polemica sui gadget fascisti. «Tutto in noi si ribella quando vediamo questa ignobile paccottiglia ma è impossibile trovare una norma giuridica che assecondi la nostra rabbia senza ledere le libertà democratiche. Il problema è culturale. Inutile vietare». I primi passi verso l'esposizione prevedono ora la nomina di un Comitato scientifico internazionale e di un gruppo di lavoro con competenze museografiche. La mostra costerà poco meno di 3 milioni di euro: 2 milioni sono stati chiesti alla Regione, il resto arriva dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì.
Corriere della Sera
20 Luglio 2016
Predappio. Il museo del fascismo? Va ai partigiani
PI
Pierpaolo Velonà
Corriere della Sera
Il Comune di Predappio, in provincia di Forlì-Cesena, ha deciso di organizzare un'esposizione permanente sul fascismo. L'Istituto Parri di Bologna, diretto da Luca Alessandrini, sarà curatore del progetto. Il Parri è un'istituzione storica che si propone di raccogliere testimonianze e documenti sull'opposizione alla dittatura. Il direttore Alessandrini spiega che la scelta del Parri è coerente con la sua storia: per capire la Resistenza è necessario capire come il Paese sia stato preda del fascismo. La mostra costerà 3 milioni di euro, 2 dei quali saranno finanziati dalla Regione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 5 Set 2005
FURONO NASCOSTI DURANTE LA GUERRA: ORA TORNANO IN MOSTRA QUEI TESORI DELL'ISTRIA DIMENTICATI DAL 1940
la Repubblica · 27 Apr 2006
Massimo Cacciari
la Repubblica · 24 Lug 2006
NEI COLORI ACCESI LA MAGIA DI CARAVAGGIO
l'Unità · 14 Feb 2008
BOLOGNA - Certosa, restaurati 89 sepolcri ebraici
l'Unità · 11 Mag 2008
BOLOGNA - Cultura in città, gli industriali sono assenti
Corriere della Sera · 4 Ago 2010
BOLOGNA - Me l'aspettavo, alla fine il business vince sempre su tutto.
Corriere della Sera · 23 Set 2010
Bologna. L'antiCivis targato Cervellati: rifare il tram coi soldi del metro
Corriere della Sera · 9 Mar 2012
BOLOGNA - La soprintendente: Giusto recuperare l'ex area militare. L'ok dei Beni Culturali: Ma bisogna evitare di abbandonare il centro
Avvenire · 5 Apr 2012
L'AQUILA - Marchetti Per riaprire il centro storico serviranno almeno 15 anni Necessari tre miliardi. I lavori andranno per le lunghe
Corriere della Sera · 13 Apr 2013
Bologna. Caos dehors, stallo sui permessi. Ma la giunta: noi andiamo avanti
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Gazzetta di Modena · 23 Lug 2014
MODENA - Progetto Sant'Agostino: secondo ricorso al Tar
Art Tribune · 22 Lug 2014
ROMA - La Riforma Franceschini. I punti salienti, schematicamente
Corriere della Sera · 25 Lug 2014
Bologna. Due Torri, si cambia
la Repubblica · 24 Lug 2014
L'ira di Ficacci "Così il ministero manda in serie C la Pinacoteca"
Corriere della Sera · 26 Lug 2014
Bologna. Errori e orrori, l'Asinelli e altro
Fonte non specificata · 25 Lug 2014
MODENA - Difendiamo la nostra soprintendenza con la inscindibile Galleria Estense.
Corriere della Sera · 27 Lug 2014
Bologna. Due Torri in cerca d'autore: idee a confronto
Fonte non specificata · 5 Ago 2014
Decreto sui beni culturali: appello per una riflessione condivisa. Elenco finale
Corriere della Sera · 31 Lug 2014
Bologna. Torri, Palazzo Re Enzo e 4,2 milioni. Il piatto grosso del turismo in città
Corriere della Sera · 31 Lug 2014
Fotografie da museo
Il Resto del Carlino · 31 Lug 2014
BOLOGNA - Strada Maggiore, Portico dei Servi a rischio: nuovi lavori dopo il Crealis
Il Resto del Carlino · 31 Lug 2014
Furti nelle chiese, diocesi in allerta: "Tutti gli oggetti sacri sono schedati"
Quotidiano Nazionale · 28 Lug 2014
Ravenna, la reggia dei nobili va in malora. Recupero in vista grazie ai privati
la Repubblica · 1 Ago 2014
Il diritto negato alla cultura
Corriere della Sera · 7 Ago 2014
Bologna. Il marketing del sapere
Corriere della Sera · 8 Ago 2014
Bologna. Orti e cultura nelle ex caserme: le associazioni riempiono i vuoti
Corriere della Sera · 9 Ago 2014
Italia del turismo, nuova occasione: un parco per l'eccellenza dei motori
la Repubblica · 9 Ago 2014
Riforma dei beni culturali, tra le molte critiche Franceschini incassa l'ok di 8 soprintendenti
la Repubblica · 13 Ago 2014
Caro Renzi, l'Italia va disincagliata dalle secche della crisi
Il Fatto Quotidiano · 14 Ago 2014
Guercino rubato: le chiese si aprono ai ladri, quando si chiudono ai cittadini