TRENTO. Dopo il via libera del consiglio, arrivato a fine gennaio, la «variante di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale» torna sui banchi di Palazzo Thun per la seconda e definitiva adozione. Domani il provvedimento sarà al centro della riunione della commissione urbanistica presieduta da Emanuele Lombardo (Pd). Che dovrà valutare, nello specifico, le osservazioni delle circoscrizioni interessate alle modifiche apportate al documento in fase di prima adozione. E, in particolare, quelle legate all'ordine del giorno approvato a gennaio che impegnava la giunta a inserire nell'adozione definitiva della variante, tra le localizzazioni dove è possibile l'insediamento di grandi strutture di vendita, anche le «D5 zone commerciali esistenti e di completamento» collocate in aree che presentano una situazione viabilistica adeguata. Tre le circoscrizioni coinvolte in questa seconda fase: Mattarello, Oltrefersina e Gardolo. Queste ultime due hanno espresso parere positivo, aggiungendo però delle osservazioni. Gardolo, ad esempio, si è focalizzata sulla zona della Bermax, chiedendo che il verde agricolo non venga intaccato per far posto ai parcheggi. Domani, dunque, toccherà ai componenti della commissione esprimere un proprio parere. Poi la delibera dovrà tornare in aula per il via libera definitivo. E sempre nella seduta di domani l'organismo consiliare esaminerà un ordine del giorno firmato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini che chiede, in sostanza, di realizzare un «trittico di ascensori verticali» per risalire dalla zona di piazza Nazario Sauro verso via della Predara e via di Pietrastretta. I pentastellati puntano a un servizio a pagamento, prevedendo un «accesso all'ascensore con chiavi elettroniche ricaricabili».