Ok alla ricerca geotermica nell'oasi naturalistica, malgrado il no espresso da sindaci e Soprintendenza POMARANCE. Il tanto temuto ok alle perforazioni geotermiche vicino al Masso delle Fanciulle è arrivato. Ieri , la conferenza dei servizi regionale ha confermato il via libera al progetto presentato dalla Gesto Italia per la realizzazione di due pozzi esplorativi per un massimo di profondità di 2.200 metri ciascuno. Il parere negativo espresso dalla Soprintendenza di Pisa e Livorno, che aveva indotto la Regione ad ascoltare il Ministero dell'ambiente per capire se considerarlo vincolante o meno, alla fine non ha inciso su una decisione che farà discutere. In rappresentanza delle amministrazioni comunali coinvolte in questa vicenda, era presente il sindaco di Volterra, Marco Buselli che ha parlato anche per conto dei suoi colleghi di Pomarance e Radicondoli. «L'autorizzazione al permesso di ricerca sul Masso delle Fanciulle è stata concessa, nonostante il parere contrario da parte dei nostri Comuni», ha detto Buselli che ha poi aggiunto: «Ho ribadito la nostra contrarietà, anche a nome del Comune di Pomarance, ma la Regione ha comunque inteso, come era nelle sue facoltà, andare avanti. Credo sia una pagina non bella, perché i territori si devono ascoltare. Del resto ci sono zone vocate e altre che non lo sono. Anche il Comune di Radicondoli aveva espresso tutte le proprie perplessità in merito alla realizzazione di questo progetto. Di fatto quindi, si procede senza che alcun Comune abbia dato il proprio assenso». È questo l'aspetto che più stride anche rispetto agli ultimi impegni normativi assunti dalla Regione nei confronti delle amministrazioni locali. Pochi giorni fa, infatti, la commissione ambiente della Regione ha approvato una proposta di legge del Pd che, in tema di energia, introduce la necessità di raggiungere un'intesa tra la stessa Regione e i Comuni coinvolti in un determinato progetto di ricerca geotermica, specificando che il confronto tra enti abbia inizio con l'avvio del procedimento autorizzativo. È vero che la procedura di Valutazione d'impatto ambientale (Via) per il progetto di ricerca geotermica della Gesto Italia risale all'anno scorso. Ma è altrettanto evidente che questa vicenda è la fattispecie-tipo di questa nuova normativa regionale. Amarezza per i membri del Comitato difensori della Toscana che hanno lottato a lungo contro le trivelle vicine all'oasi naturalistica. Una battaglia lunga, portata avanti a spese degli stessi cittadini che hanno cercato in tutti i modi, tra raccolte di firme, manifestazioni, osservazioni durante la procedura di Via, di evitare l'insediamento produttivo in una delle aree più belle della Valdicecina. Gli stessi cittadini hanno presentato addirittura un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che, al momento, sembra l'ultima speranza affinché venga fatto un dietrofront rispetto alla decisione presa ieri dalla Regione. Da capire, adesso i tempi per rendere concreta l'esplorazione geotermica che, se dovesse portare risultati positivi, avrebbe bisogno di una ulteriore richiesta di coltivazione con relativa Via.
TOSCANA - La Regione autorizza le trivelle al "Masso"
La Regione ha autorizzato la ricerca geotermica sul Masso delle Fanciulle, nonostante il parere contrario dei Comuni di Pomarance e Radicondoli. Il sindaco di Volterra ha espresso la contrarietà del Comune di Pomarance, ma la Regione ha deciso di procedere senza il consenso dei Comuni. La decisione è stata presa nonostante gli impegni normativi assunti dalla Regione nei confronti delle amministrazioni locali. La procedura di Valutazione d'impatto ambientale (Via) per il progetto di ricerca geotermica risale all'anno scorso, ma la vicenda è considerata la fattispecie-tipo di una nuova normativa regionale.
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