Siglata l'intesa tra Busti e Pastacci: Palazzo di Bagno metterà a disposizione della diocesi la propria competenza tecnicca nelle procedure di assegnazione degli appalti. Bisogna ricostruire le strutture maggioramente maggiormente colpite dalle scosse: si parte da Moglia e Bondeno MANTOVA. Approvata dalla giunta della Provincia la convenzione con la diocesi per la realizzazione di interventi di ripristino sulle chiese danneggiate dal terremoto del 2012. Nella mattina di venerdì 15 luglio l'atto è stato sottoscritto a Palazzo di Bagno dal presidente della Provincia Alessandro Pastacci e dal vescovo Roberto Busti. Questo nuovo patto segue quello che a novembre 2015 la curia aveva sottoscritto con la Regione, sempre per intervenire sugli edifici di culto pesantemente compromessi dalle scosse. In base a questo accordo la diocesi si era impegnata a realizzare integralmente, anche avvalendosi delle parrocchie titolari dei singoli immobili, tutte le azioni necessarie a garantire la realizzazione degli interventi indicati nel protocollo stesso. La curia aveva anche garantito che avrebbe utilizzato negli appalti procedure a evidenza pubblica, in armonia con quanto disposto dalla normativa vigente. Per questo si è rivolta alla Provincia che non solo ha operato sul territorio per la ricostruzione post-terremoto, anche supportando i Comuni terremotati nelle procedure di affidamento degli interventi di recupero e ricostruzione degli immobili danneggiati ma anche perché l'amministrazione provinciale dispone di esperienza, professionalità e organizzazione qualificate, in grado di supportare la diocesi nelle procedure di gara relative all'affidamento dei lavori e ai numerosi adempimenti normativi connessi. "Mi fa molto piacere attivare una collaborazione di questo tipo. Avendo vissuto il terremoto e tutte le fasi successive, con questo accordo possiamo mettere un ulteriore tassello verso la completa ricostruzione - dichiara il presidente della Provincia Alessandro Pastacci -. Io e monsignor Busti del resto abbiamo condiviso l'esperienza del sisma dall'inizio". "Quella delle gare e degli appalti non è una materia su cui siamo preparatissimi per cui poter contare su persone che di questi argomenti invece trattano ogni giorno sarà di grande aiuto anche per accelerare le pratiche" ha aggiunto Busti. La convenzione tra Provincia e diocesi servirà all'espletamento da parte di quest'ultima delle funzioni e attività di stazione appaltante per un pacchetto per definito di interventi: quelli cioè per la chiesa di San Giovanni Battista a Moglia (spesa complessiva: 3.500.000 euro); chiesa di San Tommaso apostolo in Bondeno di Gonzaga (spesa complessiva: 4.390.000 euro); chiesa di San Bartolomeo apostolo in Quistello (spesa complessiva 4.977.769,70 euro); chiesa di San Giovanni Battista in San Giovanni del Dosso (spesa complessiva: 2.800.000 euro). I primi due interventi che partiranno saranno quelli sulle chiese di Moglia e Bondeno. I bandi saranno pubblicati entro la fine dell'anno. I quattro progetti sono già stati autorizzati dalla Sovrintendenza. Le attività che verranno svolte dalla Provincia a favore della diocesi non comporteranno alcun compenso o rimborso e verranno prestate esclusivamente per il comune obiettivo di ottimizzare il recupero delle chiese danneggiate dal sisma, che costituiscono patrimonio artistico e spirituale insostituibile della collettività mantovana.