«SONO più di 500mila i visitatori nei primi sei mesi del 2016: poiché nel 2015 la cifra complessiva è stata di 789.000, quest'anno, con un incremento del 32, aspiriamo a superare a fine anno il milione di visitatori». Cosi la presidente di Torino Musei Patrizia Asproni durante la presentazione dei risultati raggiunti da Gam, Palazzo Madama, Mao e Borgo Medievale da gennaio a giugno, assenti il sindaco Chiara Appendino e l'assessore alla cultura Francesca Leon, perché impegnate in una riunione sul Salone del Libro. Risultati più che positivi, che fanno registrare un aumento di interesse non solo da parte del pubblico, ma anche degli sponsor. Si registra un incremento del 21 rispetto al 2015 delle entrate dei musei, tra biglietti e affitti dei locali (sono state poco più di un milione e mezzo nel 2015) e soprattutto degli sponsor, i cui contributi sono cresciuti del 320, da 160mila a 667mila. Assomma poi a 10mila euro la raccolta fondi legata alla vendita del profumo Mm, nell'ambito della mostra di Marilyn Monroe a Palazzo Madama: con la cifra si acquisteranno beni e servizi da mettere a disposizione del pubblico delle famiglie, ovvero passeggini, fasciatoi e seggioloni, oltre a poltrone per l'allattamento. Non sono pervenuti dati specifici sui singoli musei non erano presenti i direttori di Gam e Palazzo Madama, Carolyn Christov-Bakargiev e Guido Curto, e nemmeno Riccardo Passoni per il Borgo Medievale si è saputo però che il Mao, rappresentato dal numero uno Marco Biscione, ha già ricevuto da inizio anno 69mila visitatori, così si spera di averne 120mila per fine anno (tra i progetti del 2017 una mostra con i Musei Vaticani). «I numeri parlano da soli: la nostra attività nasce da una programmazione specifica, per cui si raccolgono ora i primi risultati» ha proseguito Asproni, che tra le parole d'ordine dell'operato della fondazione da lei presieduta mette "tecnologia" e "innovazione", "contaminazioni" e "cambiamento" (come quello che riguarda la nuova area accoglienza di Palazzo Madama nella Corte Medievale, dove troveranno posto biglietteria e bookshop). Tra i temi sul tavolo anche l'attenzione per la scienza - ecco allora un protocollo firmato con l'Accademia delle Scienze, per attività comuni nella divulgazione -, mentre si vuole ripetere l'esperienza felice di «Impara l'arte«, un corso di storia dell'arte per le scuole. In autunno dovrebbero essere esposti alla Reggia di Venaria i mobili trasferiti da Palazzo Madama, che poi, assicura Asproni, «torneranno a casa e saranno oggetto di un rinnovato allestimento in una delle sale del primo piano».