Uffici nei mercati emergenti, dalla Cina agli Emirati Arabi Uniti, dall'India alla Corea. E poi ancora India, Corea, Messico, Brasile, Argentina. Ma anche una rivoluzione digitale, con un portale ripensato completamente e attenzione ai social. L'Enit, l'Ente nazionale per il turismo, punta al rilancio nel suo piano triennale 2016-2018. Riformato e snellito nelle strutture, i dirigenti ridotti da 9 a 4, l'ente punta a incrementare la spesa media turistica in Italia e non solo il numero di visitatori. Sfruttando al meglio gli 84 milioni che nel triennio riempiranno le sue casse, grazie all'accordo con il ministero dei Beni Culturali, da sommare ai 10 milioni già stanziati dalla legge di Stabilità per il 2016. «In questi mesi abbiamo fronteggiato non pochi problemi, soprattutto di assetto e finanziari, ma non siamo stati fermi», assicura Evelina Christillin, presidente Enit. Ora «bisogna puntare su un turismo meno blockbuster», esaltando le specificità del Belpaese, i centri storici ridotti, i piccoli borghi. «In Italia la media delle notti spese dai turisti è bassa, siamo dietro Francia e Spagna», spiega il consigliere Enit Fabio Maria Lazzerini. Il primo obiettivo è dunque convincere chi ci visita a spendere di più.
ROMA. L'Enit punta sui Paesi emergenti
Uffici nei mercati emergenti, dalla Cina agli Emirati Arabi Uniti, dall'India alla Corea. E poi ancora India, Corea, Messico, Brasile, Argentina. Ma anche una rivoluzione digitale, con un portale ripensato completamente e attenzione ai social. L'Enit, l'Ente nazionale per il turismo, punta al rilancio nel suo piano triennale 2016-2018. Riformato e snellito nelle strutture, i dirigenti ridotti da 9 a 4, l'ente punta a incrementare la spesa media turistica in Italia e non solo il numero di visitatori. Sfruttando al meglio gli 84 milioni che nel triennio riempiranno le sue casse, grazie all'accordo con il ministero dei Beni Culturali, da sommare ai 10 milioni già stanziati dalla legge di Stabilità per il 2016. In questi mesi abbiamo fronteggiato non pochi problemi, soprattutto di assetto e finanziari, ma non siamo stati fermi, assicura Evelina Christillin, presidente Enit. Ora bisogna puntare su un turismo meno blockbuster, esaltando le specificità del Belpaese, i centri storici ridotti, i piccoli borghi. In Italia la media delle notti spese dai turisti è bassa, siamo dietro Francia e Spagna, spiega il consigliere Enit Fabio Maria Lazzerini. Il primo obiettivo è dunque convincere chi ci visita a spendere di più.
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