L'INTERVISTAIL VICEMINISTRO BORLETTI BUITONI «LE RESIDENZE sabaude sono un patrimonio unico che deve essere sempre più valorizzato: la strada può essere quella dell'unione, soprattutto in riferimento a Venaria e Stupinigi». Così il sottosegretario del Mibact Ilaria Borletti Buitoni ieri alla Reggia di Venaria, che aveva visitato in forma privata al mattino («una meraviglia ha commentato uno straordinario lavoro di restauro che ci deve rendere orgogliosi e felici »). Sottosegretario, quale secondo lei la ricetta per accelerare la formazione del circuito delle regge? «Sono convinta che l'unione faccia la forza e che insieme sia tutto più facile. Penso alla Palazzina di Stupinigi, che ho visitato in tempi recenti, un'altra meraviglia. Non credo che il tema della gestione, che peraltro da voi raggiunge livelli altissimi, fra un po' verranno da Versailles a prendere esempio, stia tra le vocazione della Fondazione Ordine Mauriziano, credo però che un percorso di valorizzazione di questa residenza dovrebbe spingere sempre più nella direzione dell'unione con Venaria, in futuro magari anche sul piano amministrativo. Guardo queste regge e mi rendo conto che il Piemonte, capofila nei beni culturali, è la prima regione ad avere capito come mettere in luce ciò che ha: quando arrivo qui sono fiduciosa". A proposito di Torino e del Piemonte, che cosa pensa della questione del Salone del Libro? «Le contrapposizioni non sono mai utili, né proficue. Nel Salone di Torino c'è sempre stato un grosso contenuto culturale: questo non vuol dire che si debbano trascurare le ragioni del mercato, ma lo spessore culturale mi pare un argomento più convincente. Questa è la posizione del ministro Franceschini, che condivido. Ma poi, perché bisogna sempre litigare?» Stamane a Venaria c'è stato un incontro con il suo omologo della Federazione Russa: che cosa vi siete detti? «C'è il progetto di esportare lotti di opere di varie epoche che stanno confinate nei depositi dei nostri musei, non per ragioni economiche, ma per promuovere la conoscenza della cultura e dell'arte italiana nel mondo: e il primo paese in cui le faremo viaggiare, nel 2017, sarà proprio la Russia. Si vuole insomma usare questo straordinario patrimonio come ambasciatore delle nostre bellezze. È un'idea del direttore generale dei Musei Ugo Soragni, condivisa dal ministro, a cui si sta lavorando da tempo e che ora sta per decollare. Con il viceministro abbiamo parlato abche delle mostre da realizzare in Russia, tra l'Ermitage e il Puskin: presteremo opere di Raffaello, Piranesi, Boldini e de Chirico». (m.p.)