La Marsigliese in piazza della Signoria e la Loggia dei Lanzi illuminata con i colori della bandiera transalpina, il David nero, sdraiato, a lutto, in piazza della Repubblica, i fiori ed i messaggi davanti al consolato in piazza Ognissanti: fiorentini e turisti si sono uniti nel dolore dei francesi, forse mai sentiti così vicini come dopo l'assurda strage di Nizza. La lunga giornata di cordoglio per le vittime del terrorismo è iniziata con i tanti che sono andati in piazza Ognissanti al consolato francese, spontaneamente, per portare la propria solidarietà, e si è chiusa con alcune centinaia di persone in piazza Signoria, per la manifestazione promossa via Twitter dal sindaco di Firenze Dario Nardella. Davanti a Palazzo Vecchio famiglie francesi con fiori e figli in lacrime, fiorentini, consiglieri e assessori comunali e regionali, l'imam di Firenze Izzeddin Elzir, il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi. Una cerimonia breve, con i solisti dell'Orchestra da camera fiorentina che hanno suonato «La Marsigliese» e «l'Inno di Mameli» e poi un trombettista, dal balcone del palazzo adornato con la bandiera francese, ha suonato «Il silenzio» tra la commozione che si è sciolta negli applausi. «Non ci dobbiamo abituare a piangere, rinunciare a urlare no alla violenza, al terrorismo, all'odio, mai rinchiuderci in casa per la paura ha detto dall'arengario il sindaco Nardella, che alla fine ha ringraziato chi era in piazza in italiano, inglese, francese e spagnolo nulla è più forte della nostra libertà e dei nostri valori e il messaggio che lanciamo è che non si deve rispondere all'odio con l'odio». «Dobbiamo essere uniti nella condanna contro questi criminali, contro la violenza, che venga dall'Isis o da un folle, e costruire ponti di dialogo» ha spiegato ai giornalisti, Izzeddin Elzir, mentre l'assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi ha aggiunto: «È una nuova sofferenza per tutti, per il mondo libero. Io vado spesso a Nizza e vedere i luoghi dove amo passeggiare ridotti ad un cimitero mi ha davvero scosso». Emozione nel primo pomeriggio anche in piazza della Repubblica, davanti al David a lutto, con un momento di silenzio assoluto quando il telo che lo copriva è stato sollevato e tutti hanno potuto vedere la grande statua a terra e nera. La replica a grandezza naturale del capolavoro, battezzata «Noi» era stata pensata qualche settimana fa nell'ambito della rassegna «Michelangiolesca», organizzata da Mus.e e curata da Sergio Risaliti, per sottolineare il dolore causato da terrorismo e intolleranza, e la strage di Nizza ha reso ancora più forte il suo significato. «Da qui si innalza un messaggio di dolore, di lutto universale, ma anche di libertà e fratellanza ha detto Nardella questa statua è un simbolo del dolore che oggi colpisce l'umanità intera, tutto il mondo, da Dacca a Bagdad, da Orlando a Dallas, da Fermo fino ad arrivare a Nizza. La cultura dell'odio nulla distingue nella violenza contro bambini, anziani, gay. Ma nessuno potrà portarci via la libertà: Firenze città che per prima al mondo ha abolito la pena di morte, ha il linguaggio della cultura, che arriva al cuore di tutti». A suo fianco la rappresentante consolare dei francesi in Italia, Gaelle Barré: «Grazie a nome di tutti i francesi in Italia e nel mondo per questo messaggio ha detto sentiamo forte il vostro sostegno contro il terrorismo, il vostro affetto ci fa bene al cuore. Questa notte è stata lunga per tutti noi: la festa del 14 luglio è finita nel modo più triste, ci siamo svegliati con il cuore in pena. Ma non dobbiamo chiuderci, non dobbiamo odiarci». Nel pomeriggio si è tenuto un vertice in Prefettura sulla sicurezza, con il prefetto Alessio Giuffrida che si è detto intenzionato a rafforzare la vigilanza (ora comunque ai massimi livelli di allerta) ma ha anche assicurato che non ci sono pericoli specifici per Firenze. Cordoglio alla Francia è stato espresso dal presidente della Regione Enrico Rossi «possiamo far fronte all'aumento di fanatismo e intolleranza solo con uno sforzo comune di coordinamento giudiziario e di polizia, di cooperazione nelle politiche di integrazione e di immigrazione», ha scritto a Christian Estrosi, presidente del Conseil Regional de la Provence Alpes Cote d'Azur. Messaggi al popolo francese, tra gli altri, dal presidente di Confindustria Firenze Massimo Messeri «La barbarie e l'odio cieco e insensato non riusciranno mai a prevalere sui valori di libertà, progresso e convivenza» Cgil e da Arci Toscana, associazione ebraica Bené Berith Isidoro Kahn di Livorno. In Consiglio regionale il centrodestra ha raccolto le firme necessarie per una seduta straordinaria «sul dilagare del terrorismo islamico e le contromisure che la nostra civiltà deve prendere».
Firenze. Il David nero, contro odio e terrore
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha espresso il suo cordoglio per le vittime del terrorismo a Nizza. Il sindaco ha anche ringraziato chi è stato in piazza Ognissanti al consolato francese per la solidarietà. Il sindaco ha anche detto che non si deve rispondere all'odio con l'odio, ma piuttosto costruire ponti di dialogo. Il sindaco ha anche detto che la libertà e i valori della città di Firenze sono forti e che non ci si deve abituare a piangere o rinunciare a urlare no alla violenza. Il sindaco ha anche ringraziato il presidente della Repubblica per il messaggio di sostegno.
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