CENTRI STORICI. Proposta del sen. Minardo per estendere i benefici sul recupero edilizio II senso. Il testo è stato già adattato per risanare Ortigia. «In questa maniera potremo qualificare in misura maggiore il tessuto urbano delle città inserite nella lista del patrimonio mondiale» RAGUSA. Estendere la legge speciale n.61 del 1981 recante norme per il risanamento ed il recupero edilizio del centro storico di Ibla e di alcuni quartieri di Ragusa, anche alle città del Val di Noto, che fanno parte dell'Unesco. E' la richiesta che il senatore di Forza Italia, Riccardo Minardo, ha avanzato all'assessore regionale ai Lavori pubblici, Mario Pariavecchio e al presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Guido Lo Porto. La richiesta nasce dal fatto che la stessa legge è stata estesa ad Ortigia e che visti i notevoli flussi turistici delle città del Val di Noto, patrimonio dell'Umanità, si ritiene che questa possa incentivare ancora di più lo sviluppo del territorio non solo in termini turistici, ma anche in un più ampio contesto economico, sociale e culturale. «Un processo di trasformazione urbana grazie alla legge 6181 - continua Minardo - di alcune aree ben individuate porterà ad un effettivo cambiamento e qualificazione del tessuto urbano, processo che è già iniziato ma che necessita di una regolamentazione legislativa affinchè sia più attivo, e che, per continuare, ha bisogno di un forte sostegno. Misure speciali di tutela e valorizzazione delle città del Val di Noto inserite nella lista del Patrimonio Mondiale si reputano necessarie, e la legge speciale su Ibla è sicuramente uno strumento ampio da attivare in questo senso». La legge prevede infatti interventi nei centri storici tramite acquisizione, consolidamento, ristrutturazione e restauro di edifici privati di particolare valore storico-artistico e monumentale da destinare agli usi pubblici; acquisizione di aree per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria; consolidamento e restauro conservativo di chiese e oratori; risanamento igienico-sanitario e ristrutturazione di edilizia privata da recuperare, come ad esempio le botteghe, i laboratori artigianali; l'acquisizione di immobili fatiscenti e recupero di quartieri mediante operazioni di ristrutturazione conservativa. «Insom-ma si tratta di interventi, quelli previsti dalla legge speciale su Ibla che valorizzano le vocazioni territoriali - sottolinea il parlamentare - e che garantiscono una forma di promozione turistica che punta sullo sviluppo di tutto il nostro patrimonio culturale e ambientale e rappresenta una straordinaria opportunità economica, produttiva e occupazionale». Minardo ha inoltre ricevuto la risposta del ministro per i Beni e le attività culturali Buttiglione sulla sua precedente richiesta di interventi relativa alla tutela del paesaggio naturale e culturale del territorio ibleo. Buttiglione ha dichiarato di avere già trasmessa la richiesta al collega Scajola, trattandosi di questione legata alle competenze del ministero delle Attività produttive. Il senatore ha intanto chiesto ulteriori interventi in materia all'assessore regionale al Turismo Granata, esprimendo «la necessità di una maggiore valorizzazione del litorale ibleo».