«Non è sicuro»: la decisione dei vigili del fuoco dopo un esposto. Lo stupore di Schmidt Vasariano chiuso per almeno due anni. Un fulmine a ciel sereno. Una decisione che arriva dopo un esposto di un sindacalista. «Non ci sono i requisiti per la sicurezza e fa troppo caldo. Chiudiamo il Corridoio Vasariano». Il decreto che blocca, sine die, visite private e pubbliche nel camminamento da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti porta la firma del direttore Eike Schmidt. E a leggere i risultati dell'ispezione eseguita nelle ultime settimane dai vigili del fuoco scaturita da un esposto del sindacalista Learco Nencetti di Confsal Unsa il direttore degli Uffizi non avrebbe potuto fare altrimenti. «Ho deciso di presentare l'esposto spiega il sindacalista a tutela della sicurezza dello spazio e per denunciare il numero indiscriminato di accessi al Corridoio. Scrissi inoltre che mancavano uscite antincendio nei tratti intermedi». «I pompieri ci hanno lodato per tutte le misure che abbiamo preso per la sicurezza dei visitatori ma hanno rilevato grosse criticità per quanto riguarda le vie di fuga controbatte il direttore delle Gallerie Alla luce dell'indagine dei vigili mi chiedo come mai, in 20 anni, si siano potute svolgere le visite al Corridoio. Abbiamo fatto ricerche in archivio ed è venuto fuori che non è stato mai rilasciato un permesso scritto». Schmidt parla di «errore di partenza» commesso nel 1996 (allorquando per il Vertice Europeo di Firenze la soprintendenza decise di rendere fruibile il Corridoio realizzando, in accordo con i vigili del fuoco, due porte tagliafuoco all'altezza di Ponte Vecchio e ponendo grande attenzione agli accessi), o meglio, di «un peccato originale» che non è mai stato sanato e che ieri ha portato alla drastica decisione, con molti malumori soprattutto tra i tour operator: sono state annullate tutte le visite in programma fino a ottobre, parlano di «migliaia di euro di danni». Ma il direttore assicura che il blocco non farà slittare i lavori di messa in sicurezza, da novembre, anzi li accelererà: «Mi spiace per i turisti, ma non possiamo assumerci una responsabilità così grande. I lavori a questo punto potrebbero anche partire prima, dureranno un paio di anni. Fino al loro termine il Vasariano sarà off limits perché per 500 metri di percorso non ci sono uscite di sicurezza. Non appena tutto sarà a posto riapriremo il complesso». Schmidt, però, aggiunge che se non fosse arrivata la lettera da parte dei vigili del fuoco avrebbe comunque chiuso il camminamento a causa delle alte temperature di questi giorni che potrebbero creare seri danni alle opere: «Nel Corridoio si registrano temperature che sfiorano i 30 gradi, per questo dal 17 luglio inizieremo a portare via i quadri: un centinaio li esporremo in una sala degli Uffizi, gli altri, invece, saranno ricoverati in un deposito». Ma ora Nencetti annuncia che ci sono problemi simili anche alla Galleria dell'Accademia dove bagni pubblici e spogliatoi dei dipendenti si trovano nel sottosuolo con una sola uscita di sicurezza, perché l'altra, spiega il sindacalista, è chiusa da diverso tempo «per dare spazio, al piano superiore, ai banchi del Bookshop».