«Un discorso che culturalmente fa un passo indietro». Claudio Bassetti, presidente Sat, liquida così le parole del ministro Gian Luca Galletti sul futuro delle aree protette. «Sono preoccupato» ammette Bassetti, che boccia l'idea di prevedere imprese nei parchi: «Così la biodiversità viene cancellata». E in vista della discussione in consiglio provinciale del disegno di legge sullo Stelvio (in agenda questa settimana), Bassetti sottolinea: «In questi anni su questo tema abbiamo registrato poca attenzione. Oggi il parco non ha presidente né direttore, avrà tre piani di parco che dovranno essere armonizzati da un comitato composto da politici, i quali naturalmente non hanno le competenze scientifiche naturalistiche adeguate». TRENTO. Claudio Bassetti non usa mezzi termini: «Quello del ministro è stato un discorso che culturalmente fa un passo indietro». Dopo le reazioni caute dei presidenti dei parchi e le critiche degli ambientalisti, anche il presidente Sat non risparmia giudizi trancianti sulle parole pronunciate a Trento da Galletti. «Personalmente osserva Bassetti sono molto preoccupato su quanto prospettato da Galletti sulla legge 394. Vorremmo un ministro in grado di garantire le finalità della legge e i valori ambientali che abbiamo in Italia. E, nel caso di una modifica della norma, vorremmo che fosse legata a un rilancio della tutela naturale». Un tutela «non passiva, ma attiva», precisa Bassetti, che cita la legge per ricordare (anche al ministro) che all'interno dell'attuale norma si parla già di integrazione uomo-ambiente e di «sperimentazione di attività produttive compatibili». «Nella legge aggiunge non si parla di parchi come "museo". I parchi, in quella visione, dovevano essere dei laboratori per sperimentare dei modelli di integrazione uomo-natura da esportare anche fuori dalle aree protette». Per questo, secondo Bassetti, «il messaggio di Galletti è sbagliato». Una «sparata». «La biodiversità ricorda il presidente è una ricchezza e lo sforzo del ministero dovrebbe essere quello di spiegare il perché. Invece, qui si parla di imprese nei parchi: ma quando le aziende entrano nelle aree protette, la biodiversità viene cancellata». Una riflessione, quella del presidente, che non poteva non abbracciare anche il parco dello Stelvio. «Oggi dice non c'è un presidente, non c'è un direttore. Ci sono tre leggi di tre regioni, ispirate a visioni diverse, che porteranno a tre differenti piani di parco. I quali, poi, dovranno essere armonizzati da un comitato composto da politici che non hanno le competenze scientifiche adatte». Un pasticcio, insomma. A cui si aggiunge l'indifferenza romana. «Galletti allarga le braccia Bassetti non ha mai incontrato le associazioni ambientaliste. E a Bormio non ha nemmeno aspettato l'insediamento del comitato». Nella tornata di questa settimana il disegno di legge sullo Stelvio approderà in consiglio provinciale. «Non so come andrà a finire. In questi anni, su questo tema non abbiamo registrato l'attenzione che la questione avrebbe meritato» sottolinea Bassetti. «Nei giorni scorsi conclude abbiamo incontrato l'assessore Mauro Gilmozzi, che ha mostrato attenzione e sensibilità istituzionale. Vedremo». E a riprendere le richieste delle associazioni ambientaliste per la governance dei parchi (non solo dello Stelvio) è Filippo Degasperi (5 Stelle), che ha preparato una serie di emendamenti per chiedere in particolare la presenza nel comitato d'indirizzo di due rappresentanti degli ambientalisti (e non uno), di un esponente della Sat e di due membri in rappresentanza del mondo scientifico. Lo stesso Degasperi ha predisposto due emendamenti per chiedere che nei due parchi provinciali Adamello Brenta e Paneveggio la scelta di presidente e membri di giunta venga condizionata al possesso di una adeguata competenza in campo scientifico-naturalistico.
Trentino.Stelvio, la legge approda in Consiglio. Sat: preoccupati dalle frasi di Galletti
Il presidente della Sat, Claudio Bassetti, ha criticato le parole del ministro Gian Luca Galletti sul futuro delle aree protette. Bassetti è preoccupato per l'idea di prevedere imprese nei parchi, che potrebbe cancellare la biodiversità. Ha anche criticato il fatto che il ministro non abbia incontrato le associazioni ambientaliste e non abbia mostrato attenzione alle richieste delle associazioni per la governance dei parchi. Bassetti ha sottolineato che il messaggio di Galletti è sbagliato e che la biodiversità è una ricchezza che deve essere protetta. Ha anche ricordato che la legge 394 prevede l'integrazione uomo-ambiente e la sperimentazione di attività produttive compatibili.
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