Un'entrata «da gladiatori del terzo millennio»: così il soprintendente Francesco Prosperetti ha annunciato ieri l'apertura del terzo ingresso del Colosseo. Un ingresso «in via sperimentale», da venerdì al 30 ottobre, dedicato ai gruppi prenotati, accompagnati da una guida accreditata, e che immette direttamente nell'arena passando sotto la porta dedicata alla Venere Libitina, per una visita con formula mordi e fuggi (di circa 30 minuti) che però regala la magia di entrare dallo spettacolare passaggio dei gladiatori, con un brivido che per tanti turisti ha ormai un sapore hollywoodiano. «Passare i tornelli esterni e in pochi passi ritrovarsi nel punto dove l'anfiteatro si rivela in tutto il suo splendore sarà un'emozione unica ha detto il soprintendente all'archeologia di Roma Prosperetti da ricordare tutta la vita. L'idea poi di mettere a punto un percorso di visita più snello risponde alla domanda di molti tour operator, per accontentare quei turisti di passaggio, come i passeggeri delle navi da crociera da Civitavecchia». Nel nuovo percorso si procede lungo l'anello affacciato sui sotterranei, dove le guide spiegheranno la storia e le funzioni dell'anfiteatro. Al termine di questo tragitto, si potrà scegliere se lasciare il sito o proseguire la visita immettendosi nel circuito regolare. Più snello anche l'accesso. Si entra con biglietto ordinario ma niente biglietteria al terzo ingresso, situato sul lato dello sperone Stern (fronte via Labicana), da qui accedono solo gruppi di massimo 50 persone accompagnati da una guida e con prenotazione alla mano. Ai tornelli si verificherà solo la regolarità del gruppo, e questo dovrebbe abbattere il rischio code. «È il primo tassello del progetto annunciato a marzo, che punta non tanto ad aumentare i visitatori, ormai alla cifra record di sei milioni e mezzo l'anno ha sottolineato Prosperetti - quanto a migliorare fruibilità e sicurezza».