TERAMO Teramo Nostra ha diffidato la Soprintendenza affinchè si scongiuri il rischio crollo della scuola San Giuseppe di Teramo le cui condizioni sono gravemente compromesse dopo che incuria e acqua piovana hanno fatto crollare le arcate del tetto. Questo ha indebolito le pareti laterali e con le continue infiltrazioni il rischio di cedimento è concreto. Da qui la presa di posizione dell'associazione Teramo Nostra che ha dato mandato all'avvocato Gianni Gebbia affinchè fosse diffidata la Soprintendenza che per legge può intervenire direttamente a tutela di un immobile di rilevante valore culturale laddove il privato non ha i fondi per ristrutturarlo. Nello specifico, come ha spiegato Gebbia, la chiesa di San Giuseppe fa riferimento alla parrocchia Santo Spirito ed è della Curia che però non ha i fondi per mettere in sicurezza l'edificio. Proprio per questo la Soprintendenza si era espressa in una lettera formale puntualizzando che scaduto il termine di preavviso di 60 giorni indirizzato alla Curia, si sarebbe fatta carico della sistemazione. Questa però non è mai avvenuta, e a giudizio di Teramo Nostra anche la richiesta di finanziamento da parte della Soprintendenza sarebbe stata tardiva. E così adesso si teme che l'edificio possa crollare da un momento all'altro a discapito dell'incolumità dei cittadini, ma anche del ricco patrimonio culturale custodito nella chiesa come l'altare ligneo seicentesco che custodisce anche una preziosa tela centrale raffigurante la Fuga in Egitto, realizzata nel 1630 dall'artista Majewskj. Piero Chiarini e Sandro Melarangelo hanno denunciato nel corso della conferenza stampa quello che ritengono un progressivo snaturamento della chiesa negli anni che avrebbe condotto l'edificio a una sconsacrazione mai formalizzata, ma di fatto sostanziale resa evidente anche dalla progressiva spoliazione di opere d'arte e da arredi poco consoni alla sacralità del luogo. Intanto, proprio per evitare che questo patrimonio vada disperso l'associazione Teramo Nostra organizzarà per settembre una giornata di sensibilizzazione che intitolerà "San Giuseppe day" e nel frattempo chiederà alla Curia l'autorizzazione per proteggere la chiesa con un telo per impedire che future infiltrazioni possano compromettere definitivamente l'edificio. Il telo è stato già finanziato da Teramo Nostra grazie a una raccolta fondi che ha permesso di raccogliere 3mila euro.(m.d.t.)