Presto rampe per l'accesso in carrozzina. L'associazione proprietaria del monumento strappa il sì dalla Sovrintendenza. Un mese e mezzo di lavori. L'appello ai mantovani: «Aiutateci a pagarli» MANTOVA. La Rotonda di San Lorenzo non sarà più tabù per i disabili. Sono iniziati i lavori per costruire due rampe che permetteranno a chi è in carrozzina di accedere senza difficoltà al tempio di piazza Erbe. I nuovi accessi verranno realizzati ai lati, «mangiando» una parte della scalinata attuale. I due piani inclinati consentiranno l'accesso al monumento nei due sensi di marcia: la salita e la discesa saranno, dunque, garantite senza intralcio alcuno. «La settimana scorsa spiega Amerigo Berto, presidente dell'Associazione per i monumenti domenicani, proprietaria del monumento abbiamo predisposto un campione di lavori per il sovrintendente che mercoledì ha visitato il cantiere e ci ha dato l'ok. Pensiamo di finire in un mese e mezzo. Realizzeremo anche un percorso per i non vedenti, intervento complicato con una tecnologia particolare». Il cantiere, dunque, è già impiantato. I tracciati dei futuri camminamenti protetti sono delimitati da alte transenne a ridosso dei due muretti che separano l'uno piazza Erbe e l'altro piazza Concordia. Durante i lavori il tempio rimarrà aperto regolarmente. «Il sovrintendente dice Berto ci ha imposto che le due rampe si mimetizzino con la scalinata. Così useremo lo stesso materiale. Verranno tolti i gradini verso i due muretti e sostituiti con un piano inclinato, mentre rimarranno le cordolature in marmo bianco». Le due rampe si allargheranno mano a mano che raggiungeranno la Rotonda: «Si partirà con una larghezza di un metro per arrivare in fondo a 2 metri e 20 centimetri. I due tagli interni saranno in squadra con la scalinata verso piazza Erbe da una parte e l'ex hotel San Lorenzo dall'altra». I lavori costeranno 30mila euro: «Confidiamo nella generosità dei mantovani. Più di 20mila euro li abbiamo già, il resto speriamo che arrivi dai nostri concittadini che già hanno dato dimostrazione di attaccamento ai loro monumenti partecipando alla grande alla nostra campagna 'adotta un mattone' che ci ha consentito di mettere insieme 160mila euro per il restauro della Rotonda». Berto si sofferma sulla storia della scalinata che ora verrà ridotta: «Fu voluta, insieme ai rami anteriori del muro che cinge in parte la Rotonda, dal Comune il 16 dicembre 1939. Il 1 giugno era stata approvata la legge 1089 sulla tutela dei beni storici, ma pare che la Sovrintendenza non mise bocca sul progetto dell'Ufficio tecnico comunale. Il sovrintendente venne a visitare il cantiere solo due mesi prima della conclusione dei lavori, iniziati il 27 dicembre 1939». Il 20 aprile 1940 i lavori, assegnati a ditte di fiducia senza gara, sono terminati. Il problema adesso è pagarli: il preventivo iniziale era di 40mila lire, ma a consuntivo si sale a 52.016 lire. Il Comune, nel luglio del 1941, si accorge di non avere tutti i soldi, per cui decide di recuperare la somma mancante tagliando i lavori di restauro del Palazzo della Ragione da poco affidati all'architetto Andreani.