Non sono piaciute agli ambientalisti trentini le parole del ministro Gian Luca Galletti sul futuro dei parchi. Il delegato regionale della Lipu Sergio Merz indica «l'unica scelta possibile» da seguire. Prospettando la costruzione di una lista civica del mondo ambientalista». TRENTO. L'appello è rivolto a tutte le associazioni ambientaliste trentine. E guarda alla prossima tornata elettorale: dopo le ultime dichiarazioni del ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti sul futuro dei parchi (Corriere del Trentino di giovedì), il delegato regionale della Lipu Sergio Merz indica «l'unica scelta possibile» da seguire. Prospettando la costruzione di una lista civica del mondo ambientalista, «con personaggi di spicco», in grado di attrarre tutti quegli elettori che, in qualche modo, gravitano attorno alle varie associazioni. «Non è possibile tuona il delegato della Lega italiana protezione uccelli disperdere più di 15.000 voti in partiti e partitini che non ci rappresentano. Siamo stufi di scegliere il male minore, che poi minore non è». Uno sfogo duro, quello di Merz. Maturato dopo aver letto le parole del ministro. «Per i parchi e le aree protette trentine e non solo osserva l'esponente ambientalista sono tempi duri. Dopo aver urbanizzato, depredato, violentato gran parte del territorio trentino, ora si punta all'ultimo baluardo ambientale che miracolosamente finora si è in parte salvato». Il quadro, secondo Merz, è a tinte fosche. «Lo smembramento dello Stelvio, gravissimo dal punto di vista della conservazione, e la volontà di sfruttamento turistico fine a se stesso dei due parchi Adamello Brenta e Paneveggio Pale di San Martino la dice lunga sulle intenzioni di questa classe politica vecchia di idee e legata a uno sviluppo turistico non più sostenibile». Che rischia di far diventare il Trentino, avverte il delegato Lipu, «solo una palestra a cielo aperto, con biciclette ovunque anche su sentieri in alta quota, downhill e fatbike invernali sulle le piste da sci, gare e competizioni di giorno e di notte, anche negli angoli più reconditi e tranquilli dei boschi, non tenendo conto delle presenze di animali». Insomma, «un'aggressione continua al territorio, pericolosa per la sopravvivenza degli animali selvatici» accusa Merz. Che ai politici rivolge domande precise: «Quando ne avremo abbastanza? Quanti dovranno essere i turisti per appagare l'appetito mai sazio degli operatori turistici? Quando si accorgeranno che hanno perso il valore primario che faceva della nostra provincia una delle più belle del mondo? Chi pagherà per scelte scellerate e non più risanabili?». Provocazioni che Merz lancia con amarezza. «Eppure aggiunge subito l'ambientalista almeno nei parchi provinciali si potrebbe valorizzare enormemente un turismo attento all'ambiente, che scommetta sugli aspetti paesaggistici e faunistici, fatto di escursionisti camminatori, i quali ormai non hanno più posti dove poter camminare tranquillamente senza rischiare di essere investiti». E a bocciare senza appello le parole di Galletti è anche Luigi Casanova, portavoce di Mountain Wilderness, che su Facebook commenta aspro l'intervento dell'esponente romano: «Il ministro scrive Casanova ha ottenuto la medaglia d'oro. Il peggior ministro dell'ambiente mai avuto in Italia, nonostante sia arduo trovare tracce di competenze nei suoi predecessori». Intanto, le associazioni ambientaliste trentine si preparano a seguire con attenzione il dibattito in consiglio provinciale relativo al disegno di legge sullo Stelvio: si parte la prossima settimana.