Il fontanone al Gianicolo è stato preso d'assalto ieri dalle turiste a caccia di refrigerio che si sono messe in costume come in una piscina. Il bagno è però vietato e la multa è di 500 euro. Altre fontane come quella dell'Ara Pacis, sono invece invase dalle alghe. Il bagno al Fontanone, la fioritura di alghe all'Ara Pacis, il fai da te dei cittadini per pulire le Anfore Nonostante la disposizione del comando dei vigili del I Gruppo Trevi per l'aumento dell'invio di pattuglie anche su segnalazione dei cittadini al telefono o sul sito del comune «IoSegnalo», altre fontane sono state prese d'assalto dai turisti accaldati. In piazza Barberini, piazza Venezia e largo Cairoli i turisti si sono ricomposti e dileguati alla vista delle divise degli agenti. Ma non tutte le fontane di Roma mostrano chiare, fresche e dolci acque dove sognare il refrigerio. La vasca con sedici zampilli a livello del marciapiede di fronte all'Ara Pacis, dove l'anno scorso ad agosto tre famiglie con bambini, tutti turisti italiani, in barba al cartello di divieto assoluto di balneazione si erano immersi tra le rinfrescanti acque, ieri era presa d'assalto da alghe e microrganismi. Le limpide acque risplendenti del bianco travertino con il quale è stata realizzata la fontana progettata dall'architetto Richard Meyer nel 2006 erano gialle. Una sorte, quella dell'abbandono della manutenzione delle fontane storiche di Roma, che sta colpendo non solo il centro storico invaso dai turisti, ma anche i parchi e le ville. Gli appalti per il lavaggio e la pulizia delle vasche delle fontane storiche della capitale, in ritardo di un anno, sono ripartiti pochi giorni fa. Gli interventi in questi mesi sono stati solo sulle emergenze e dopo le denunce di giornali e cittadini, come nel caso della fontana delle Naiadi di piazza Esedra e della fontana di piazza Mazzini, dove due settimane fa dopo la denuncia del Corriere è stata istituita la pulizia straordinaria di Ama. Ma dopo gli interventi di pulitura disposti nell' agosto del 2015 dall'ex giunta Marino, c'è stato l'abbandono. Nessuno svuotamento e né pulitura di manutenzione. Ma qualcuno è ricorso al «fai-da-te»: a Testaccio i cittadini dopo aver comprato scopettoni e stracci, si sono rimboccati le maniche si sono messi a pulire la fontana delle Anfore. «Raccogliamo le alghe con lo scolapasta» racconta Paolo Trevisani, presidente dell'associazione Testaccio in piazza. Da mesi i residenti insieme ai volontari di Retake ogni mercoledì puliscono cartacce, plastiche, cicche e tutti i rifiuti abbondanti nella piazza tornata a risplendere dopo lo spostamento del mercato.