Galletti: «Un volano economico». Nuova governance e aziende green «Abbiamo bisogno di una governance dei parchi che ci aiuti non solo a tutelari, ma a farli diventare motore di sviluppo dell'economia locale». Dal palco del teatro Sociale di Trento, per il «Tour2016» di Coldiretti, il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ha lanciato un messaggio sul futuro delle aree protette. Indicando il parco dello Stelvio come esempio di governance che «si adatta all'attualità del compito che hanno i parchi in Italia». Galletti ha spiegato che all'interno di un'ottica superiore alla tutela, nei parchi potrebbe «trovare spazio l'attività di alcune aziende» del settore green, come ad esempio «quelle che lavorano il legno». Sul fronte del «Tour2016», ieri l'iniziativa ha richiamato a Trento circa duemila agricoltori, che hanno chiesto in particolare «tutela per le aziende». TRENTO «I parchi nascono per la tutela del territorio ed è giusto che il territorio venga tutelato attraverso il parco, però oggi abbiamo bisogno di qualcosa di più, abbiamo bisogno anche di una governance dei parchi che ci aiuti non solo a tutelarli, ma a farli diventare anche motore di sviluppo economia locale, perché dentro i parchi, in quella biodiversità, c'è un patrimonio economico elevatissimo e noi dobbiamo essere nelle condizioni di poterlo sfruttare». Cambiare approccio, guardare alle grandi aree verdi con gli occhi di chi vuole mettere a reddito l'attenzione e la cura che per anni si è loro dedicata. Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ha lanciato ieri la sua proposta dal palco del teatro Sociale di Trento dove ha partecipato al «Tour 2016» di Coldiretti. Galletti ha spiegato: «Stiamo discutendo al Senato un disegno di legge per la revisione della legge 392» con l'obiettivo di «cambiare la governance dei parchi per un rilancio economico dei territori». «Il 10 del territorio italiano è parco e la vecchia legge in vigore è una legge di conservazione, che intendo rivedere entro fine anno, per trasformare il punto di vista dalla conservazione a volano dell'economia» ha proseguito il ministro, portando poi ad esempio il Parco dello Stelvio, la cui nuova governance «si adatta all'attualità del compito che hanno i parchi in Italia», vale a dire «un modello di governance in cui si mantiene l'unicità della gestione del parco e il parco nazionale, ma gli enti locali acquistano una maggiore responsabilità». Trento, Bolzano e la Lombardia, insomma, «possono avere un'iniziativa propria anche di sviluppo del parco stesso». Tra cui dunque potrebbe essere inserita anche la proposta avanzata dall'assessore provinciale Richard Theiner di arricchire il parco di un tragitto panoramico comprensivo di museo e infrastrutture attrattive per le famiglie, visitabile pagando un ticket d'ingresso. Galletti ha spiegato che all'interno di un'ottica superiore alla tutela, nei parchi potrebbe «trovare spazio l'attività di alcune aziende» precisando, a margine dell'incontro, che «potrebbero svilupparsi imprese operanti nel settore green sfruttando il grande patrimonio naturale», come ad esempio «quelle che lavorano il legno». Il nuovo approccio riguarderebbe anche i boschi, per la gestione dei quali è al vaglio la nuova legge quadro. Il presidente regionale di Coldiretti Gabriele Calliari ha ricordato l'impegno dell'associazione nella costruzione della nuova norma, esprimendo soddisfazione per «una legge che guarda al bosco in modo diverso rispetto al passato, per cui non lo si custodisce come fosse un museo ma lo si valorizza in termini diversi». Boschi tornati al centro della discussione attraverso l'allarme incendi lanciato da Coldiretti. Le previsione di un'estate torrida e l'avanzata delle foreste che si è impossessata dei terreni incolti dominando più di un terzo della superficie nazionale: questo il mix potenzialmente esplosivo secondo il dossier dell'associazione presentato ieri. Ma in Trentino non sono gli incendi a tenere alta l'attenzione quanto la presenza dell'orso e del lupo. Il governatore Ugo Rossi, sollecitato dal presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, ha ricordato: «Abbiamo chiesto al ministro Galletti una norma di attuazione che ci permetta di gestire in prima persona la nostra fauna, con grande senso di responsabilità, conciliando il valore dell'integrità ambientale, la protezione delle specie e la convivenza con l'uomo». A margine dell'incontro, però, il ministro dell'Ambiente ha chiarito che «l'accordo Pacobace continua a essere attivo, per il momento funziona per cui non ci sono cambiamenti all'ordine del giorno». Per quanto riguarda il lupo, invece, Galletti ha spiegato di aver «radunato settanta esperti, fra cui i massimi esperti europei, per stilare un piano di gestione» a livello nazionale. Dal loro lavoro è nato un documento contenente ventuno azioni che il ministro ha detto di voler «applicare fino in fondo», per cui «Regioni e Province dovranno redigere un proprio piano e monitorare la situazione». Infine la Brexit, portata al centro dell'attenzione dal viceministro delle Politiche agricole alimentari Andrea Olivero: «Nei prossimi mesi lavoreremo per un accordo commerciale che tuteli le nostre produzioni e che garantisca la possibilità di esportare in un Paese molto attratto dai nostri prodotti agroalimentari ».