VERONA. «I dipinti razziati dal museo di Castelvecchio 7 mesi fa? Continuano a balzarmi in testa numerosi punti interrogativi sulla vera tempistica e le effettive modalità di rinvenimento dei quadri da parte della polizia ucraina. A questo punto però- mette in chiaro il procuratore Mario Giulio Schinaia - la cosa che mi preme non è dare risposta alle tante domande che suscita in me questa vicenda, bensì fare in modo che Verona e i veronesi possano riavere il maltolto prima possibile». E quel giorno, anche se avrà già lasciato il suo incarico al secondo piano dell'ex Mastino, conta di esserci anche Schinaia: «Lo aspetto con ansia, ero pronto già a giugno ad andare in missione a Kiev con il pm Gennaro Ottaviano, carabinieri e polizia per riportare qui le tele, purtroppo le procedure sono passate dalle nostre mani a quelle della politica e così le pratiche si sono complicate e i tempi allungati». Ormai però al «grande appuntamento» con il ritorno dei dipinti trafugati dai banditi la sera del 19 novembre 2015 dovrebbe mancare poco: lo stesso sindaco Flavio Tosi, l'altra sera, ha confermato che entro oggi il caso passerà alla competenza della nostra ambasciata in Ucraina. La prossima settimana, quindi, potrebbero essere messe a punto con la procura scaligera e il nostro ministero modalità e tempistica per il ritorno dei dipinti. «Da parte mia, non posso che plaudere all'impegno e all'abnegazione con cui hanno affrontato fin dall'inizio questa vicenda il pm Ottaviano e le forze dell'ordine. Nessuno si è arreso, nonostante il clima di pessimismo generale e generalizzato che si respirava attorno a noi subito dopo la rapina. Invece, tutti insieme, abbiamo continuato a lavorare in silenzio e senza mai demordere». La mossa decisiva? «Fin dall'inizio si sapeva che bisognava indagare sulle responsabilità della guardia giurata, il vero problema era trovare i quadri e credo che una spinta determinante in ambito europeo sia giunta dal vertice all'Eurojust».E adesso? «Innanzitutto riportare qui i quadri, poi far punire in modo esemplare i banditi».