Oltre sei milioni di euro per il nuovo look del centro di Empoli. La Regione ha stabilito la ripartizione dei 46 milioni di euro di fondi europei tra gli otto piani che erano stati ammessi alla fase di co-progettazione. I "vincitori", selezionati tra un totale di 21 progetti presentati, sono stati valutati da un comitato tecnico che ha verificato il rispetto dei requisiti di ammissibilità (efficientamento energetico degli edifici e dell'illuminazione pubblica, mobilità sostenibile, realizzazione o recupero di servizi socio-educativi e socio-sanitari, recupero funzionale di patrimonio edilizio esistente). «L'area oggetto del Piu - sottolinea la Regione - interessa una zona del centro storico a ridosso du piazza Farinata degli Uberti, e delle antiche mura urbane. Il Piu intende recuperare tre complessi di proprietà pubblica, pensati come nuove centralità urbane ricche di funzioni complementari e dedicate a diversi ambiti: socio-sanitarie nel complesso (ex Sert, ndr), di piazza XXIV Luglio (condominio solidale per 24-28 persone, soprattutto anziani e giovani coppie con spazi comuni e casa della salute); culturali nel complesso degli Agostiniani (biblioteca comunale), sociali, produttive e di ricerca scientifica nell'ex ospedale San Giuseppe (urban center, biblioteca, spazi per associazioni, musei didattici, coworking). I tre complessi saranno connessi attraverso la riqualificazione degli spazi aperti dell'intera area in termini di pedonalizzazione, eco-efficienza, sicurezza». Il nuovo "centro dei sogni" progettato dalla giunta-Barnini (insieme alla facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, che ha sede nel Polo San Giuseppe), al termine di una fase di confronto, andata avanti per mesi (con realtà associative e di associazioni di categoria, enti e gruppi), costerebbe circa 15 milioni di euro: ovviamente - ma questo era prevedibile - non potrà essere realizzato. Ma una buona parte sì: ai 6,1 milioni in arrivo della Regione, il Comune aggiungerà - come previsto dal bando - risorse proprie (almeno 1,5 milioni). Ma questo sarà stabilito nelle prossime settimane, quando anche la Regione fornirà indicazioni su quali interventi far partire tra quelli inseriti dai vari Comuni nei singoli Piu. Poi inizierà la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, che dovrebbe essere concluse entro il 2020.