IL DIRETTORE BELLENGER PRESENTA IL SUO PROGRAMMA AGLI IMPRENDITORI NEL DISTRETTO DI NOLA IL MUSEO di Capodimonte firma un patto con l'Interporto di Nola. E investe nel rapporto tra pubblico e privato per portare - come si è riproposto il direttore Sylvaini Bellenger - Reggia e Bosco ai livelli dei più grandi musei d'arte. A cominciare dal programma Art bonus, attraverso il quale il museo si rivolge ai mecenati con una prima, piccola ma significativa iniziativa: raccogliere 180mila euro per restaurare la Fontana del Belvedere. «Vi invito al dialogo e alla collaborazione - dice Bellenger ai 100 imprenditori riuniti da Gianni Punzo nella sala congressi dell'Interporto campano - da voi il mondo dei musei ha molto da imparare. Spero che il vostro sostegno non sia solo finanziario, ma anche manageriale». Musica per le orecchie del patron del Cis e dell'Interporto, che chiede agli imprenditori napoletani e campani di fare di più: guardando ai dati dell'Art bonus, per 27 progetti sostenibili in Campania, sono stati raccolti solo 627 mila euro di donazioni. «È una cifra ridicola, una cosa inaudita - denuncia Punzo - se gli imprenditori non hanno sensibilità, tanto vale oscurare queste opere d'arte e lasciare che se ne occupino gli imprenditori stranieri ». In sala ci sono i principali imprenditori di Cis-Interporto «mille aziende, novemila addetti, il 12 per cento del Pil della Campania»: da Carpisa a Yamamay, da Original Marines a Piazza Italia, Gruppo Carillo e altri. Punzo incalza. «Arte e cultura sono un valore da tutelare - dice Punzo questo incontro è un'occasione storica per noi, come mercante sono emozionato di ospitare qui Capodimonte. Ma la mentalità degli imprenditori napoletani deve cambiare, voglio riunirli per puntare su progetti mirati: penso al recupero di piazza Mercato e del Molo San Vincenzo. E vogliamo avvicinare Capodimonte all'Interporto, ipotizzando mostre dal museo qui a Nola». Il direttore Bellenger, mentre annuncia per il 14 luglio la riapertura della sala Buontempo d'arte contemporanea alla Reggia e la nascita degli American friends of Capodimonte, la versione Usa dell'Associazione Amici del museo guidata a Napoli da Errico Di Lorenzo, delinea la strategia per incentivare le donazioni private. «I tanti edifici del bosco che non hanno un nome - spiega - potranno avere il nome del benefattore che li recupera: l'eremo potrebbe ospitare una scuola per giardinieri, Casa Colletta un centro di ricerca sui porti, altri due immobili la Casa della Dieta mediterranea. Il parco è un giardino civile, sarà il Central Park di Napoli, dopo il campetto di calcio presto avrà un regolamento per i pic-nic, il gioco dei bambini e gli altri usi». Bellenger presenta in video le testimonianze di Philippe de Montebello (dal 1977 al 2008 direttore del Metropolitan di New York), Herni Loyrette (ex direttore Luovre e Museo d'Orsay), Gabriele Finaldi (Nationa Gallery di Londra), Sebastian Schütze (Università Vienna) e Mimmo Jodice: tutti convinti assertori della caratura internazionale di Capodimonte. «Senza la riforma Franceschini non saremo qui - dice Antimo Cesaro, sottosegretario ai beni culturali - a distanza di secoli un direttore riporta Capodimonte al dialogo col mondo. Credo nel rapporto pubblico-imprese. Il privato è l'imprenditore che fa, non solo dona, e mette in campo idee. Il pubblico deve saper progettare e comunicare meglio, ma la strada è tracciata». Strada che ha portato l'altra grande reggia "autonoma", quella di Caserta diretta da Mauro Felicori, a siglare un accordo con la casa di moda Vodivì di Spoleto per produrre una collezione di borse e accessori che riprenderanno la facciata della Reggia di Caserta.
Capodimonte, patto per l'arte con l'Interporto di Punzo
Il direttore del Museo di Capodimonte, Sylvaini Bellenger, ha presentato il suo programma agli imprenditori del distretto di Nola. Ha firmato un accordo con l'Interporto di Nola e ha investito nel rapporto tra pubblico e privato per portare la Reggia e il Bosco ai livelli dei più grandi musei d'arte. Ha chiesto il sostegno degli imprenditori per restaurare la Fontana del Belvedere e ha presentato la strategia per incentivare le donazioni private. Il direttore ha anche annunciato la riapertura della sala Buontempo d'arte contemporanea alla Reggia e la nascita degli American friends of Capodimonte.
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