scrittore LODEVOLE il tentativo di fare di Pisa una capitale della cultura. Non è andato a buon fine ma ci ha permesso di riflettere. Le sconfitte insegnano o almeno lo dovrebbero: e comunque è da qui che Pisa deve ripartire se vorrà affrontare con speranza di vincerla la prossima gara. Le cause sono di facile lettura e ci dicono che non basta appuntarsi sul petto le storiche medaglie del passato per competere con le altre città. La storia è maestra di vita ma non fa sconti a chi pensa che sia sufficiente richiamarla a se per proiettarsi con successo verso il futuro. Città di alti studi e di grandi tradizioni civili, Pisa ha una vita culturale degna dei suoi trascorsi? Il lavoro dei suoi enti più rappresentavi, oltremodo meritorio, è sufficiente o ha bisogno di nuovi stimoli? La vicenda della biblioteca universitaria è emblematica. Fu la scossa di un terremoto che non ci fu, a sentenziarne 4 anni fa la chiusura aprendo una crisi che col passare degli anni ha messo in luce le sue contraddizioni, prima tra tutte quella di essere ospitata in un luogo - la Sapienza - dove già stava stretta e dove dovrebbe tornare, in spazi angusti e perciò immeritevoli della sua fama e della necessità di proporsi come punto centrale della vita culturale cittadina. Tutto questo malgrado importanti voci si siano levate a denunciare la miopia del progetto in corso. Voci accolte da un silenzio assordante come quello che continua a avvolgere, salvo eccezioni, la crisi di altre biblioteche e sedi associative, dalla Provinciale alla Serantini al Centro della Donna. Pisa capitale della cultura è davvero un traguardo improponibile in queste condizioni di arretratezza: perché non è così che si difendono le conquiste del passato e non è così, calandosi il paraocchi, che si può guardare al futuro. L'appello lanciato da queste pagine è il sasso in uno stagno da cui bisogna uscire e raccoglierlo è un dovere per chiunque abbia a cuore le sorti della nostra città e la sua stessa possibilità di sottrarsi a un destino indegno di sé e della sua storia.
PISA - Ma quale cultura
Il tentativo di Pisa di diventare una capitale della cultura non è andato a buon fine. La sconfitta è stata un'opportunità per riflettere e ripartire. Le cause della sconfitta sono di facile lettura e includono la mancanza di nuovi stimoli e la necessità di una vita culturale più dinamica. La vicenda della biblioteca universitaria è emblematica, con la chiusura dopo un terremoto che non ci fu. La crisi della biblioteca ha messo in luce le contraddizioni della città, come la miopia del progetto e la mancanza di investimenti. L'appello lanciato è per uscire dallo stagno e raccogliere il sasso per guardare al futuro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo