Questo governo ne sta studiando di tutte pur di demolire da una parte i pilastri della tutela dei beni culturali e paesaggistici e dall'altra, parallelamente, le colonne portanti della tutela dei Parchi. anche di quelli Regionali e delle aree marine. Scopo strategico: far fruttare, mettere a reddito, ricavare profitti, schei, danè, baiocchi, piccioli, Vi segnalo che, mentre va avanti al Senato il sostanziale svuotamento della legge 39491 sulle aree protette, con un'altra legge al ribasso quella sulle isole minori si riducono a fatto locale queste aree invece preziosissime sottraendole alle attenzioni dello Stato. Il verbo che ricorre maggiormente in questo progetto di legge è, non a caso, "valorizzare". Ci siamo capiti. Ecco l'emendamento presentato dal relatore Bruno Mancuso, alfaniano, e quindi destinato, molto probabilmente, ad essere approvato. Sentite qua: "sostituire il comma 3 con il seguente: " 3. La gestione delle riserve naturali, dei parchi e delle aree marine protette di competenza regionale compresi nel territorio delle isole di cui all'allegato A è affidata ai Comuni competenti per territorio, i quali vi provvedono direttamente o attraverso soggetti giuridici all'uopo istituiti e in conformità e nel rispetto dell'intesa del 14 luglio 2005 della Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone di mare ricadenti nelle aree marine protette'intesa. Le risorse necessarie sono a carico del bilancio regionale e trasferite ai gestori". Ai Comuni per farne che? Ma per "valorizzarli adeguatamente"che diamine. Il sistema è lo stesso utilizzato per i Beni Culturali. Non si agisce con una legge sola, troppo facilmente individuabile come siluro, ma si usano tante leggi diverse in cui collocare altrettante mine destinate a frantumare il sistema generale di tutela. Per i Beni Culturali si è usato lo Sblocca Italia, quindi il decreto sui Musei (separando nettamente Sopritendenze e Musei, tutela e valorizzazione), poi la legge di stabilità, la riforma della PA o legge Madia. Risultato finale: i Parchi escono di scena e vi entrano i Luna-Park con comitive di cacciatori, cavatori, petrolieri, pescatori, titolari di ski-lift, turisti di ogni genere, ecc. Purché paghino le loro brave royalties. Insomma valorizzare per far soldi. La natura piace soltanto se rende.