Il no al McDonald's al Duomo ora è ufficiale. Ieri Palazzo Vecchio ha reso note le conclusioni della Commissione tecnica. In sintesi sono queste: siete un fast food e i prodotti tipici che usate sono o stagionali o residuali, in contrasto con il nuovo regolamento del Comune. Inoltre l'impatto della «M» gialla, anche con i correttivi proposti, non è adatto a piazza Duomo. Ma se McDonald's trasferisse uno dei suoi ristoranti già aperti in centro al Duomo, difficilmente il Comune potrebbe impedirlo. Eccolo il no al McDuomo. E le motivazioni. Palazzo Vecchio ha reso note le valutazioni della commissione tecnica che ha rifiutato la deroga al regolamento per il Centro Unesco che avrebbe consentito l'apertura del McDonald's sotto la Cupola del Brunelleschi. E i punti centrali sono due: questo ristorante usa principalmente surgelati e prodotti da fast food, quelli tipici sono residuali e stagionali, quindi non è compatibile con la scelta del Comune di far aprire solo locali in centro che garantiscono vendita di prodotti e produzioni di «filiera corta». E «l'impatto del logo», la grande M gialla (ancorché più piccola di quelle standard) ha una «impressione negativa» così come tutto il design «architettonico, insegne e vetrine» su una delle piazze simbolo di Firenze. Insomma, tutti gli sforzi fatti dalla società in costante collegamento con la giunta di Palazzo Vecchio e gli uffici, fino al no di Nardella non sono serviti a niente. Il verbale, recapitato negli uffici della multinazionale solo martedì a tarda sera via Pec, conferma che il «no» arrivato dal sindaco Dario Nardella al McDuomo, un no politico, è stato confermato dalla commissione tecnica. Ora, cosa può fare la multinazionale? Bocche cucite da Assago, dove c'è la sede italiana di McDonald's. Che ora ha di fronte a sé altre strade: presentare un nuovo progetto, aprire comunque trasferendo qua una delle autorizzazioni che hanno già in centr (via Cavour?) o aprire dichiarando che useranno i 30 prodotti locali per la preparazione di cibo come da regolamento (con i controlli successivi). Oppure, andare verso lo scontro legale, con ricorsi e carte bollate. D'altra parte, per McDonald's si tratta di un ristorante da cui si aspettavano due milioni di clienti e l'ultima, tra le città d'arte importanti italiane, dove ancora non avevano una presenza in una piazza o sito «nobile». La Commissione ha respinto nella stessa riunione un'altra proposta sempre nel centro Unesco, arrivata da Mamima Srl, mentre una ulteriore richiesta, della società G1 srl ha ritirato autonomamente la proposta.
Firenze. Un fast food, e quella M... Tutti i no al McDuomo. Contromossa in arrivo?
La Commissione tecnica ha respinto la richiesta di McDonald's di aprire un ristorante al Duomo di Firenze. Le motivazioni sono due: i prodotti utilizzati sono principalmente surgelati e non tipici, mentre quelli tipici sono stagionali e residuali. Inoltre, l'impatto del logo e del design architettonico ha una impressione negativa sulla piazza. Il sindaco Dario Nardella ha confermato il no al McDuomo, confermando le conclusioni della Commissione tecnica. McDonald's ora ha diverse opzioni: presentare un nuovo progetto, trasferire una autorizzazione esistente o aprire dichiarando l'uso di 30 prodotti locali. Oppure, andare verso lo scontro legale.
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