Presentati i sei progetti partoriti dal primo incubatore altoatesino Tommasini: «Faremo un bando come per il festival delle Resistenze» BOLZANO. Creare lavoro sviluppando imprese multiculturali e innovative che perseguono il bene comune. È l'obiettivo del progetto Impulsi(Vi), promosso dal Servizio Giovani dell'assessorato provinciale alla Cultura italiana e da Irecoop. Le sei imprese culturali selezionate fra le 31 partecipanti alla prima selezione si sono presentate ieri sera al Museion passage in occasione del «Colsing Party» della Fase 2 del progetto, che ha portato le sei idee originarie a diventare vere e proprie realtà imprenditoriali. «La sfida è ora quella di renderle sostenibili economicamente» ha sintetizzato il giornalista e imprenditore della comunicazione Luca Barbieri, che ha moderato la serata nella quale le sei imprese si sono presentate al pubblico cercando contemporaneamente di instaurare legami, rapporti e di creare reti per sviluppare i propri progetti. L'assessore Christian Tommasini dal canto suo ha promesso non solo l'impegno su due filoni creazione di spazi per il coworking e il cohousing nel palazzo degli ex telefoni in via Roma e utilizzo di negozi dell'Ipes per creare poli culturali ma anche la pubblicazione di un bando sul modello del festival delle Resistenze, dove offrire spazio a progetti di sviluppo sociale e civile. I progetti selezionati abbracciano tutti gli ambiti. Si va dal «facilitatore» per chi si occupa di musica sul territorio chiamato «Wolf», di Andrea Frisson alias Jack Freezone, a «Butìn, mobili educativi per bambini», un progetto di letto ecosostenibile che si trasforma in una scrivania quando il bimbo diventa grande, pensato dagli architetti Mattia Arcaro e Irene Bonente, e dalla psicologa Silvia Li Puma. Sul web basano il proprio progetto Magraux Cicali, Silvia Potente e Mirjam Brunner con il loro Tam Tam (tamtamkids.it), il primo portale web che raccoglie le proposte per i bambini di Bolzano e provincia. Stesso mezzo ha scelto anche Federica Trama, una «landed» approdata a Brunico dalla Lombardia che ha sviluppato il blog «Vivere in Alto Adige - Südtirol» destinato a tutti coloro che intendono trasferirsi in provincia o che già ci abitano. La designer milanese Erika Baffico ha sviluppato invece una serie di giochi da tavolo a tema bolzanino, come Bolzanopoli o Mercante in Fiera a Bolzano, mentre la documentarista Irene Ammaturo si propone di comunicare le aziende in modo nuovo: raccontandole attraverso documentari web che siano delle vere e proprie opere d'arte.