VERONA. Quadri trafugati dal museo di Castelvecchio: a quasi 7 mesi dalla rapina milionaria del 19 novembre 2015 messa a segno da una banda italo-moldava, il rientro delle tele a Verona si profilerebbe finalmente imminente. Tanto che ieri, dopo le voci incoraggianti filtrate lo scorso fine settimana da Palazzo Barbieri, ne è arrivata conferma anche dai vertici dell'Arma. «Le 17 opere, asportate dal museo di Castelvecchio e ritrovate in Ucraina, saranno presto riportate in Italia»: questo è stato infatti l'annuncio ufficializzato ieri a Udine dal Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, a margine della cerimonia per l'inaugurazione del 15esimo Nucleo Tutela patrimonio culturale dei Carabinieri nella città friulana. In particolare, Del Sette ha portato il caso come segnale dell'importanza dei confini del Friuli Venezia Giulia. «Si tratta di uno snodo decisivo - ha detto il Comandante generale -. Lo abbiamo rilevato negli anni, per questo abbiamo voluto con grande determinazione questa sede a Udine e abbiamo recepito la condivisione immediata del ministro e abbiamo potuto aprirlo grazie alla stessa determinazione da parte del Comune di Udine e della Regione». Riguardo nello specifico alle opere razziate dal museo scaligero, «speriamo di poter avere quanto prima le opere rubate a Verona, così ci sarà la possibilità di allestire qualche mostra - ha aggiunto Del Sette -. Siamo convinti che la restituzione potrà avvenire quanto prima, non appena le autorità ucraine riterranno di restituirle con le modalità che saranno stabilite». E sempre ieri, dalla procura, è trapelata la conferma che occorrerà ancora tutta questa settimana per sperare di vedere ultimata la procedura burocrat ico-amministrativa necessaria alle autorità di Kiev prima di passare la gestione della pratica alla nostra ambasciata in Ucraina: «Per definire modi e tempi di rientro - annunciava ieri il pm Gennaro Ottaviano - sarà decisiva la prossima settimana».