BOLZANO. Fioccano critiche e perplessità, oltre a qualche cauta presa si posizione possibilista, sulla proposta avanzata dall'assessore Richard Theiner di un pedaggio per accedere al nuovo percorso del Parco dello Stelvio e in generale sulle novità prefigurate per la «modernizzazione» di questa importante fetta di territorio. Intransigente Luigi Casanova, Mountain Wilderness, per cui non sarebbe giusto far pagare un pedaggio ai cittadini per un bene, come quello dello Stelvio, che già è pubblico: «Oggi questo Parco è sinonimo di abbandono e disordine dice bisognerebbe riqualificarlo e risolverne alcuni problemi strutturali, come il traffico, incentivando l'utilizzo dei mezzi pubblici. Qualsiasi miglioria alle strutture è ben accetta, purché si operi nel pieno rispetto della normativa nazionale. Un ticket di per sé non risolve alcun problema, basta vedere cosa è accaduto alle Tre Cime di Lavaredo: ogni auto per accedere paga 25 euro e non per questo il traffico è diminuito, anzi. Le Tre Cime sono diventate un grande parcheggio». Interviene anche Claudio Bassetti, presidente Sat: « Un Parco che ha già alle spalle una storia molto travagliata e che non ha certo bisogno di proposte spot, piuttosto di un approfondimento di lungo periodo per valorizzarlo e riqualificarlo afferma Bassetti il progetto di un eventuale ticket dovrebbe essere un punto di arrivo e non di inizio, soprattutto adesso, con il recentissimo insediamento del Comitato di coordinamento e di indirizzo del Parco». In Alto Adige si guarda anche in generale al progetto con passeggiata panoramica, museo e infrastrutture per attirare le famiglie. Nettamente contraria Maria Teresa Fortini (M5S): «Un altro museo? Sono contraria, ne abbiamo già troppi e poi una passeggiata panoramica comporterebbe altro cemento e sarebbe certamente impattante. Hanno trasformato il passo dello Stelvio in un affare commerciale, invece dovrebbe essere lasciato più al naturale possibile. Diciamo no a questa idea di commercializzazione dell'ambiente e delle risorse naturali, sempre fatte inoltre con i soldi pubblici». «La passeggiata panoramica e le infrastrutture per le famiglie potrebbero essere una buona idea ha commentato il presidente del Cai di Bolzano, Riccardo Cristofoletti l'importante è che non sia qualcosa di impattante e invadente che turbi il paesaggio di montagna caratterizzato dalla bellezza naturale. Riguardo al museo, invece, io non ne vedo la necessità. Ne abbiamo già tanti in Alto Adige. L'importante è preservare la naturalezza del posto». Prudente Riccardo Dello Sbarba (Verdi): «Dipende dal tipo di passeggiata, se si tratterebbe di un sentiero di montagna può forse andare bene, mentre se si vuole realizzare una strada asfaltata con un impatto ambientale che disturba il paesaggio, allora no. In ogni caso non conosco bene il progetto perché è stato soltanto annunciato e preferisco non rilasciare commenti definitivi». Anche il presidente dell'Alpenverein, Georg Simeoni, è cauto: «Per giudicare questa idea bisognerebbe analizzare bene il progetto nei minimi dettagli. Quando l'assessore Theiner fornirà un disegno completo del progetto con le dimensioni, i costi e tutto il resto, allora mi esprimerò. Anche per quanto riguarda il museo bisognerebbe vedere a cosa sarebbe finalizzato».