No a 37 mila euro. Via Tribunali chiusa: protestano i negozianti NAPOLI. Per garantirsi la festa-evento di Dolce Gabbana il Comune di Napoli ha rinunciato a circa 37 mila euro di Cosap (la tassa per occupazione del suolo) che pure avrebbe avuto diritto a incassare. Va detto però che non si è trattato di un regalo, ma di una valutazione «politica» che l'amministrazione comunale ha fatto dopo aver organizzato una conferenza di servizio. In particolare, con la delibera di giunta 448 del 27 maggio scorso viene autorizzata «l'occupazione a titolo gratuito di porzioni di suolo pubblico» dal 7 all'11 luglio (la seduta, assente de Magistris, era presieduta dal vice sindaco Del Giudice). Come si giustifica la rinuncia alla Cosap? Con le considerazioni che «l'evento è di portata internazionale», ritenuto che «trattasi di una occasione imperdibile per l'immagine della città che sarà veicolata in tutto il mondo e avrà una ricaduta mediatica e turistica esponenziale». Nell'atto di giunta viene pure sottolineato che «saranno invitati circa quattrocento importantissimi ospiti da tutto il mondo e circa cinquanta giornalisti delle testate internazionali più rilevanti (tra le quali il Time, The Wall street Journal, The Financial Times) che documenteranno questo grande avvenimento nella città di Napoli. L'attrice napoletana di fama mondiale Sophia Loren sarà la madrina dell'intera manifestazione». Insomma, la giunta comunale non ha dubbi e scommette sulla ricaduta positiva internazionale in termini di immagine della città. Del resto la rinuncia a una parte della Cosap non è una novità. È stata decisa in passato anche in occasione di alcuni concerti in piazza Plebiscito o di eventi, come quello della Nutella, che in cambio offrì al Comune l'opera di ristrutturazione delle statue equestri e di altri settori della piazza. Va pure considerato che a carico della società «Feel Rouge Worldwide Shows» che organizza la festa di Dolce Gabbana resta come il Corriere del Mezzogiorno ha scritto ieri il pagamento di tutte le spese per i servizi accessori di polizia municipale e netturbini (40 mila euro); l'affitto di Castel dell'Ovo (15 mila euro); nonché una donazione di 50 mila euro per la zona dei Decumani. Tutto questo senza considerare l'indotto: 400 stanze prenotate negli alberghi di lusso, BB presi d'assalto, decine di ristoranti già prenotati dall'organizzazione nell'arco di cinque giorni. Tutto liscio dunque? Non proprio, perché la delibera di giunta reca un parere di regolarità contabile «non favorevole» e alcune osservazioni assai critiche da parte del ragioniere generale del Comune dr. Raffaele Mucciariello. Intanto per la rinuncia ai 37.121,50 euro di Cosap; poi perché nelle aree interessate verrà sospesa la sosta a pagamento «e non risulta quantificata la minore entrata che inciderà sul bilancio della società in house e sul bilancio consolidato e anche alla luce del disavanzo risultante dal consuntivo 2015». Non meno preoccupato il parere del segretario generale, che fa notare come «nel rendiconto 2013 la Corte dei Conti ha evidenziato criticità in ordine al raggiungimento di sufficienti standard di riscossione». Inoltre, per definire di interesse pubblico l'evento, sarebbe occorsa «una esplicita istruttoria degli uffici» per evidenziare «i risultati del rapporto costibenefici per l'ente». Insomma, almeno a livello strettamente contabile, non è detto che il Comune ci guadagni. Infine i negozianti di via Tribunali protesteranno oggi in piazza per la chiusura della strada «Nessuno ci aveva avvertiti» dicono.