Potrebbe sembrare inusuale, che oggi la General Conference di ICOM la più grande organizzazione al mondo in tema di musei inizi simbolicamente con l'intervento di un artista che solo raramente ha pensato al museo come al destinatario della sua opera. Christo con Jeanne-Claude hanno realizzato in tutto il loro percorso artistico ciò che per un'intensa settimana sarà al centro del nostro dibattito comune: dei veri e propri paesaggi culturali. Paesaggi culturali non solo dal punto di vista visivo, ma anche nel senso più profondo del termine. ICOM discute da tanti anni di temi come l'accessibilità, l'inclusione, la partecipazione, la democrazia. Di come porre il cittadino al centro dell'esperienza museale e culturale. Christo e Jeanne-Claude anche con The Floating Piers un grande dono che ha coinvolto fino a domenica quasi 1 milione e 500 mila visitatori in sole due settimane hanno posto le persone al centro dell'opera, per un'esperienza di relazione con il paesaggio unica e irripetibile. Spesso l'arte contemporanea è elitaria e rinchiusa nei suoi musei, Christo e Jeanne-Claude sono riusciti a renderla aperta, accessibile, inclusiva, in una parola democratica, senza essere per questo pop, ma mantenendo il rigore della ricerca. Con la massima indipendenza possibile, senza mai lavorare su committenza, senza sponsor, senza gallerie, senza finanziamenti pubblici... Ma con la forza della loro arte. Il museo per Christo è il luogo del dopo, della documentazione, come è successo al nostro museo di Santa Giulia a Brescia che ospita una mostra straordinaria realizzata, per far meglio comprendere The Floating Piers, proprio in collaborazione con l'artista e curata in modo mirabile da Germano Celant che è anche il direttore di The Floating Piers. Ora, prima di dare la parola a Christo, fatemi ringraziare il presidente Hans-Martin Hinz, il DG Anne-Catherine Robert-Hauglustaine, Daniele Jalla e Alberto Garlandini per lo straordinario lavoro che hanno fatto per arrivare fin qui, ma anche Vladimir Yavachev, Germano Celant, Marcella Ferrari, Wolfgang Voltz, Josy Kraft e le oltre 700 persone che, con Christo, con i sindaci di Sulzano e Montisola, il Presidente dell'Autorità di bacino del lago di Iseo e la famiglia Beretta, hanno dato vita all'opera ambientale più importante degli ultimi trent'anni.
Quando l'arte non è elitaria
La General Conference di ICOM, l'organizzazione al mondo più grande in tema di musei, ha iniziato con un simbolico intervento di Christo e Jeanne-Claude, artisti che hanno realizzato paesaggi culturali unici. ICOM discute da anni di temi come l'accessibilità, l'inclusione e la partecipazione, e Christo e Jeanne-Claude hanno posto le persone al centro dell'esperienza museale con The Floating Piers. Quest'opera ha coinvolto oltre 1 milione e 500 mila visitatori in due settimane. L'arte contemporanea è spesso elitaria, ma Christo e Jeanne-Claude hanno reso l'arte aperta e accessibile senza compromettere la ricerca.
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