Il successo dell'installazione di Sulzano ha aperto i lavori della conferenza dei musei Una forza della natura, lui che della natura fa la sua tela. Christo ha aperto ieri con una lezione appassionata i lavori della 24esima conferenza del Consiglio internazionale dei musei. Di fronte a oltre 3.500 esperti da tutto il mondo, a introdurre l'artista è stato Luigi Maria Di Corato, presidente di Brescia Musei, che a Santa Giulia ospita la mostra Christo. Water Projects: «Dopo tre anni di lavoro per questa conferenza dice Di Corato , una grande emozione aprirla proprio con i progetti di Brescia». Più di 3.500 persone, tra direttori e vertici di musei provenienti da tutto il mondo. Tanti erano presenti ieri a Milano alla inaugurazione ufficiale della 24esima conferenza internazionale di Icom (International Council of Museums). Un raduno mondiale, che avviene ogni tre anni, e che per la prima volta proprio nel 70esimo anniversario dalla fondazione si tiene in Italia. La prima delle sei giornate di lavori si è aperta ieri nel segno di Brescia. Dopo i saluti istituzionali (compresi quelli del ministro Dario Franceschini e dell'assessore regionale Cristina Cappellini) i lavori sono cominciati con un video saluto del premio Nobel Orhan Pamuk invitato dai musei letterari, seguito da una lectio magistralis dell'artista bulgaro Christo, ormai di casa nel Bresciano. Vera forza della natura, nonostante i suoi 81 anni, Christo ha coinvolto il pubblico in un viaggio nella sua land art, concedendosi al pubblico di esperti per oltre 50 minuti di domande. Al centro dell'intervento, introdotto dal direttore di Brescia Musei Luigi Di Corato (anche nel comitato organizzatore del congresso), naturalmente il successo di The Floating Piers. Una delegazione di 150 iscritti al congresso venerdì sarà a Brescia. Visiteranno la sezione di vetri del museo Santa Giulia, l'area archeologica e la mostra «Water Projects» di Christo.