Da oggi Milano ospita la conferenza dell'Icom, associazione internazionale dei musei: un raduno dei professionisti mondiali del settore, a confronto sul tema «musei e paesaggi culturali». Affinché l'occasione non rimanga limitata agli addetti ai lavori, la città coinvolgerà il pubblico con l'organizzazione di visite guidate, incontri, attività per bambini in numerose istituzioni culturali; il tutto in coincidenza con la prima edizione di una «Festa dei musei», ideata dal ministero della Cultura in tutta Italia. In questo contesto, tra le tante iniziative, fa piacere segnalare l'esposizione di manoscritti e libri rarissimi che apre giovedì alla Biblioteca Braidense. In mostra pezzi davvero unici: per esempio un manoscritto del '400 di una Geographia miniata a Firenze appositamente per Lorenzo il Magnifico, un'agiografia della stessa epoca illustrata a Milano per gli Sforza o una delle prime e più rare edizioni dell'Orlando Furioso, nell'unico esemplare conosciuto. I pezzi sono selezionati soprattutto tra quelli di provenienza da collezioni private, giunti in biblioteca nel passato grazie a donazioni o acquisizioni specifiche. Ci sono per esempio volumi appartenuti a Carlo Pertusati, presidente del Senato cittadino nel primo '700 e noto bibliofilo; oppure alcuni di quelli raccolti un secolo più tardi da un altro milanese illustre, Gaetano Melzi. Nel sottolineare la provenienza di questi libri, la Braidense ci ricorda l'importanza delle collezioni private nella costituzione del patrimonio pubblico artistico e cognitivo di una città. Riflessione quanto mai opportuna in questo periodo in cui Milano, possibile approdo di alcune raccolte che avrebbero potuto arricchirla molto, si è vista preferire altre destinazioni: dall'archivio Abbado, andato senza esitazioni all'estero, a quello di Dario Fo partito per Verona, alla collezione Valsecchi, finita a Palermo dopo un tentativo fallito di ospitarla al Mudec. Anche sul fronte privato, di recente sono trapelati i malumori di Alberto Crespi nei confronti del museo Diocesano a cui aveva donato la sua raccolta di fondi oro; tanto che avrebbe destinato l'ultimo acquisto a Bressanone e non a Milano. Ogni vicenda ha i suoi risvolti, non sempre governabili dai singoli attori; e tuttavia la somma di tanti fattori centrifughi deve farci riflettere sul modo di riuscire per il futuro ad assicurare alla città le sue principali raccolte private: un aspetto, che anche se magari sul momento si percepisce poco è decisivo nella creazione del patrimonio di una metropoli.
Un patrimonio da collezione
La città di Milano ospita la conferenza dell'Icom, associazione internazionale dei musei, con un raduno dei professionisti mondiali del settore. La città coinvolgerà il pubblico con visite guidate, incontri e attività per bambini in numerose istituzioni culturali. Tra le iniziative, l'esposizione di manoscritti e libri rarissimi alla Biblioteca Braidense, con pezzi unici come un manoscritto del '400 di una Geographia miniata a Firenze appositamente per Lorenzo il Magnifico. I pezzi sono selezionati tra quelli di provenienza da collezioni private, come quelli di Carlo Pertusati e Gaetano Melzi.
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