Non è un segnale positivo quello che si è registrato a Teheran, dove a Parviz Tanavoli, scultore iraniano di fama mondiale, è stato impedito di salire su un volo per Londra. L'artista, che nella capitale britannica doveva tenere conferenze al British Museum e all'Asia House, ha denunciato l'accaduto sul suo profilo Facebook: i tentativi da lui compiuti di risolvere la questione presso l'ufficio passaporti, riferisce, non hanno dato alcun esito. «Hanno detto scrive che non c'era assolutamente nulla da fare. Hanno aggiunto che la questione non era politica, ma non hanno detto di che cosa si trattava». Nato a Teheran nel 1937, laureato in Italia all'Accademia di Brera nel 1959, Tanavoli è un artista molto quotato: una sua scultura in bronzo è stata battuta all'asta nel 2008 a Dubai per due milioni e 840 mila dollari. Nonostante la sua fama, ha avuto dei problemi con le autorità della Repubblica islamica, che un decennio fa hanno sequestrato 57 suoi lavori. Tuttavia gli viene consentito di viaggiare con regolarità tra l'Iran e il Canada (vive fra Teheran e Vancouver) e di visitare l' Europa e gli Usa. Il caso potrebbe rientrare tra le manovre messe in atto dall'ala dura del regime per ostacolare le aperture in corso dopo l'accordo sul nucleare con gli Stati Uniti.