È una delle aree archeologiche più vaste di Puglia: è Egnazia, nei pressi di Fasano, l'ideale per un viaggio nel tempo. Tra le eccellenze del Polo Museale della Puglia, spicca il Museo Nazionale Archeologico «Giuseppe Andreassi» di Egnazia con l'annesso, Parco Archeologico, che costituisce una tra le più estese e stratificate aree archeologiche della Puglia ma anche una complessa storia di tutela, valorizzazione e promozione. Con la sua amena collocazione tra la terra e il mare e con la sua storia, ininterrottamente documentata, dall'abitato dell'Età del bronzo fino al villaggio medievale del XIII secolo, Egnazia, dispone di un nuovo percorso di visita, comprensivo delle zone scavate di recente, ossia la necropoli, l'area urbana, la fortificazione messapica e l'acropoli. Infatti, il progetto di revisione museografica che ha interessato il museo e gli scavi, si è concretizzato in un rinnovato sistema di comunicazione e di fruizione dei reperti, e nella realizzazione di un apparato multimediale, che ha fatto di Egnazia un modello all'avanguardia nel panorama italiano. In concreto ogni visitatore, fornito di un tablet all'inizio della visita, può personalizzare l'itinerario, contando su dispositivi che integrano i pannelli informativi con immagini e restituzioni virtuali. Novità anche per i disabili visivi supportati da mappe tattili, opportunamente distribuite in tutta l'area. Con questi utili equipaggiamenti i visitatori possono dunque iniziare un lungo viaggio nel tempo distribuendosi tra il museo che sorge all'esterno delle mura di cinta dell'antica Gnathia, nell'area della necropoli messapica, e il parco archeologico, immerso in una macchia mediterranea che si spinge fino al mare. Partendo dal museo, nella sezione della preistoria da non perdere i grandi vasi ad impasto, il bollitoio per il latte, le macine in pietra ed i fornelli, utilizzati all'interno delle capanne per cuocere e conservare i cibi. Eloquente nella sua plasticità la testa di marmo del dio Attis, di elegante fattura il mosaico con le Tre Grazie proveniente da un'aula della basilica di età romana. Spostandosi nel parco archeologico è possibile individuare le tracce dei primi insediamenti del XVI secolo a.C che furono mantenuti anche nell'età del ferro durante l'era japigia. Più tardi Egnazia, nel frattempo inglobata nella Messapia, diventa un fiorente municipio romano grazie alle sue infrastrutture, il porto e la via Traiana. Delle tante stratificazioni restano le mura messapiche con le necropoli, la città romane con la Basilica Civile con l'aula delle Tre Grazie, i Sacello delle divinità orientali, la piazza porticata, il criptoportico e le terme. Tra gli edifici di culto cristiano, sorti tra il IV ed il VI sec. d.C. si segnalano la Basilica Episcopale con il battistero e la Basilica Meridionale, originariamente pavimentate con mosaici.
A Egnazia per un viaggio nel tempo
Egnazia, nei pressi di Fasano, è un'area archeologica vasta e stratificata della Puglia. Il Museo Nazionale Archeologico Giuseppe Andreassi e il Parco Archeologico costituiscono una delle aree archeologiche più estese della regione. Il museo e gli scavi sono stati oggetto di una revisione museografica, che ha reso possibile un nuovo percorso di visita con un apparato multimediale e dispositivi per i disabili visivi. I visitatori possono personalizzare l'itinerario utilizzando tablet e pannelli informativi con immagini e restituzioni virtuali. L'area archeologica comprende la necropoli messapica, l'area urbana, la fortificazione messapica e l'acropoli.
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