Non ha pace una delle tre api che adornano la fontana del Bernini in piazza Barberini, all'inizio di via Veneto. Era scomparsa un anno fa ed era tornata al suo posto soltanto da un mese. E' sparita di nuovo. Un taglio netto, nessun frammento nella vasca, nessun testimone. E non va meglio al monumento del Belli, a Trastevere. Qui è stata decapitata la scultura di un bimbo. In via Veneto i teppisti sarebbero entrati in azione cinque giorni fa Anche a Trastevere non è la prima volta che la statua viene deturpata di CLAUDIO MARINCOLA Le fontane e i monumenti di Roma sono in continuo divenire. Subiscono amputazioni, trapianti, interventi di restauro e nuove amputazioni. Sono fatti di pietra ma sembrano avere una loro vita autonoma. La Fontana delle Api di via Veneto, ad esempio, è una delle più apprezzate dai turisti. È posta in un luogo strategico, a pochi metri dalla fermata della metropolitana A e il suo aspetto muta continuamente. Chi passa si ristora e se ne va. Solo qualcuno nota il cartello illustrativo posto nei pressi e scopre di essersi dissetato da un'opera illustre. realizzata nientemeno che dal Bernini.È una delle tante sorprese che questa città riserva a chi non la conosce. E le sorprese, appunto, non finiscono mai. Una delle tre api della fontana, quella collocata sulla sinistra, era scomparsa un anno fa. Un taglio netto all'altezza della testa. Zac, volatilizzata, nessun frammento nella vasca, nessun indizio, nessun testimone. Qualcuno notò lo sfregio, e la vicenda finì sui giornali e dai tg. Da qualche giorno, per l'esattezza dalla fine dello scorso mese maggio, l'insetto, che raffigura lo stemma della famiglia Bernini, era tornato al suo posto come per miracolo. «Abbiamo realizzato un calco in tutto simile al precedente, stessa colorazione della pietra e del travertino e lo abbiamo ricollocato», aveva spiegato, una settimana fa, una delle responsabili della Soprintendenza comunali. Era il giorno della presentazione del restauro della Fontana delle Tartarughe di Piazza Mattei, una delle più belle di Roma, anche lei molto "vissuta". Il tempo di annunciarne il ritorno, e l'ape ha fatto perdere di nuovo le sue tracce. Stesso taglio, stesso mistero, una scomparsa avvenuta, dunque, non più di 5 giorni fa. Chi può essere stato? Lo stesso dell'altra volta? Un altro? Vandalismo o il furto di un collezionista di api? La Fontana di via Veneto ha una lunga storia. Fu realizzata nel 1644, anticamente si trovava in via Sistina. Per molto tempo rimase dimenticata nei magazzini comunali. Fu riscoperta da Corrado Ricci, ex direttore generale delle Belle Arti, che la fece ricostruire in base ad un vecchio rilievo e ricollocare in via Veneto dove fino a qualche tempo fa era ancora collegata al Tritone di Piazza Barberini L'ape che riscompare non è l'unico mistero, dicevamo, che accompagna la vita dei monumenti di questa città. Dove i vandali colpiscono e scompaiono. E a volte tornano. Un altro caso riguarda il poeta della romanità Giuseppe Gioacchino Belli e il monumento a lui dedicato, in largo Sidney Sonnino , a Trastevere. La scultura, opera di Michele Trispiciano del 1913, è stata più volte danneggiata e ricostruita in vari punti. Ma fin qui siamo nella norma visto che la piazza è la porta d'ingresso al quartiere, al centro di un via vai continuo. Il fatto è che da qualche a questa parte si sta verificando qualcosa di strano. La testa della bambina raffigurata nel gruppo scultoreo ha già subito un congruo numero di decapitazioni. Spiega la direttrice dei Monumenti medievali e moderni della Sovrintendenza comunale, Luisa Cardilli: «La prima volta siamo riusciti a ricostruirla grazie ad una rara immagine dell'epoca ma poi scomparve di nuovo.Finché un bel giorno è riapparsa, qualcuno la fece trovare accanto al monumento. L'abbiamo riattaccata e qualcuno poco dopo l'ha staccata di nuovo. Ora è stata ritrovata e consegnata ai vigili urbani». La decapitazione del gruppo scultoreo di Piazza Sonnino rappresenta un caso seriale, quasi senza precedenti, paragonabile solo all'accanimento che i vandali contro i busti del Pincio. Un caso a parte, finito persino nelle illustrazioni delle guide turistiche di tutto il mondo , è l'uso balneare cui fu sottoposta nell'agosto del 1997 la più celebre fontana del Bernini, quella dei 4 Fiumi di piazza Navona. Usato come trampolino da Sebastiano Intili e Giovanni Pisano, due bulli in cerca di refrigerio estivo, la coda del drago si spezzò. La Fontana era già stata danneggiata dieci anni prima, il 17 giugno del 1987, per la ressa dei partecipanti ad una festa organizzata dalla neo eletta deputata e pornostar Ilona Staller. Se Bernini sapesse...
ROMA: Barberini: La fontana senza pace: l'ape ha perso di nuovo la testa
La Fontana delle Api di via Veneto a Roma è stata colpita di nuovo da un misterioso taglio che ha decapitato una delle tre api che adornano la fontana. L'ape scomparsa è stata ritrovata solo da un mese fa, dopo essere scomparsa un anno fa. La scultura è stata danneggiata anche al monumento a Giuseppe Gioacchino Belli a Trastevere, dove la testa della bambina raffigurata nel gruppo scultoreo è stata decapitata per la terza volta. La Fontana delle Tartarughe di Piazza Mattei è stata anch'essa colpita da un taglio, mentre la Fontana del Bernini a piazza Navona è stata usata come trampolino da due bulli nel 1997.
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