Appena ho letto dell'idea di creare un'autostrada della cultura sono sobbalzato. Sarà per la mia veneranda età, ma di progetti faraonici nella mia lunga vita ne ho sentiti tanti. Tutti affascinanti, sia chiaro, ma poi alla prova dei fatti si sono quasi sempre sciolti come neve al sole. Autostrada a parte, sulla quale ho delle riserve, a ogni modo l'impostazione dell'assessore Mellarini, da quanto emerge leggendo il giornale, non è da buttare. Finalmente si considera la cultura come un investimento e non una spesa. Un ragionamento non di poco conto: se verrà mantenuto si tratterà di una svolta notevole. Non voglio fare il pessimista a tutto tondo, però per voltare pagina e considerare la cultura veramente una risorsa preziosa ci deve essere un'ampia collaborazione. Capita purtroppo ancora di assistere, soprattutto in tempi di magra come questi, ad amministratori che per fare quadrare i bilanci dei rispettivi Comuni calano la mannaia proprio sulla cultura «perché dobbiamo garantire servizi più importanti». Insomma, vanno bene gli annunci ma poi ci si deve muovere affinché si passi dalle parole ai fatti. Mi pare che la riforma cui fa accenno l'assessore Mellarini voglia intraprendere la strada del rilancio affidando alla cultura le chiavi per aiutare il Trentino a crescere. È già una buona base di partenza. Aldo Maria Castellani, TRENTO Caro Castellani, pur con tutte le cautele del caso, considero la proposta dell'assessore Mellarini di creare «un' autostrada della cultura» un percorso che merita di essere approfondito. Credo con convinzione nell'alleanza tra i territori ai fini di una contaminazione importante oggi più che mai. L'isolamento è una tattica perdente. Mettere in campo sinergie a nord e a sud consentirà al Trentino di tornare a essere un corridoio culturale di primo piano. Quando parliamo di cultura non dobbiamo però fermarci unicamente al turismo culturale, anche se è poi questo il terreno che ha consentito di compiere un notevole salto di qualità arrivando a generare un indotto di 893 milioni (fonte Symbola e Unioncamere). È arrivato il momento che il Trentino sperimenti maggiormente. Apprezzo molto in tal senso il lavoro che stanno facendo, ad esempio, gli organizzatori del festival Drodesera. Come si deve applaudire la collaborazione, che ha generato produzioni di qualità, tra il Centro Santa Chiara e lo Stabile di Bolzano. E come si dovrà intensificare il rapporto tra il Mart e il Museion nell'arte contemporanea. Insomma, c'è terreno fertile su cui costruire un progetto a 360 gradi. Sprecarlo sarebbe uno sbaglio.
Trentino. La cultura diventa risorsa se c'è ampia collaborazione
L'assessore Mellarini propone di creare un'autostrada della cultura per il Trentino. L'autore del testo, Aldo Maria Castellani, considera questa proposta un percorso che merita di essere approfondito. Credo nell'alleanza tra i territori per una contaminazione importante. L'isolamento è una tattica perdente. Il Trentino deve sperimentare maggiormente e intensificare il rapporto tra il Mart e il Museion nell'arte contemporanea. La collaborazione tra i territori è fondamentale per costruire un progetto a 360 gradi. Sprecare il terreno fertile sarebbe uno sbaglio. La cultura è un investimento e non una spesa. L'assessore Mellarini vuole mantenere la cultura come risorsa preziosa.
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