Alla vigilia del vertice di maggioranza, associazioni e imprenditori indicano le priorità a Palazzo Thun Le Acli: dialoghiamo di più. Italia Nostra: l'urbanistica ci preoccupa. Peterlana e De Grandi: urge decidere TRENTO «A prevalere deve essere la linea del fare». Su musica e cultura Massimiliano Peterlan, presidente di Confesercenti Trentino, non ha dubbi. «Dialogo e confronto» le carte vincenti per Luca Oliver, presidente delle Acli trentine. Alla vigilia della riunione di maggioranza a palazzo Thun, il mondo dell'associazionismo e dell'imprenditoria scrive l'agenda a un anno dall'inizio del secondo difficile mandato del sindaco Alessandro Andreatta e invoca maggiore decisione. Eventi, cultura e musica tra i temi che stanno più a cuore alla società civile, ma anche sicurezza e Prg. «Con il Comune il dialogo c'è ma ne servirebbe di più», dice Oliver, chiedendo maggiore collaborazione con palazzo Thun. Le Acli si dicono pronte «a mettere in campo le nostre competenze per informare la cittadinanza su temi importanti come cultura e sicurezza, e per portare più consapevolezza». Gastronomia snobbata Anche Confesercenti spinge per garantire un maggiore coinvolgimento soprattutto delle attività commerciali. «Sono soddisfatto degli eventi organizzati nella città come il Festival dell'economia e le Vigiliane afferma Peterlana ma bisogna coinvolgere di più commercianti e ristoratori. L'enogastronomia ad esempio è un settore molto attrattivo ma Comune e Provincia faticano a implementarlo. La gastronomia potrebbe creare un filo conduttore tra la cucina e gli eventi importanti come le Vigiliane». Partecipazione su carta Beppo Toffolon, presidente di Italia nostra, guarda invece al Prg «con interesse e preoccupazione». Il suo timore è che «il processo partecipativo si limiti alla carta e non venga effettivamente preso in considerazione in fase di scrittura. Il Piano regolatore generale è l'ultima occasione per creare un assetto unitario per la città. Impensabile continua Toffolon intervenire solo in alcune aree limitate come la zona di Piedicastello o dell'ex Sloi in nome della flessibilità senza considerare il contesto generale in cui sono inserite. Occorre definire un quadro urbanistico il più organico possibile». Per il presidente di Italia nostra il piano deve concentrarsi in primis sulla mobilità: «Trasporti e servizi ai cittadini devono andare di pari passo». Sulla riqualificazione delle zone abbandonate, Toffolon ha le idee chiare: «Bisogna recuperarle invece di costruire dove non c'è ancora niente come si vuole fare a Mattarello». Concerti via dal centro Su eventi e musica in città il giudizio degli imprenditori è unanime: «Troppa burocrazia e leggi in ritardo». Peterlana vorrebbe «decisioni più tempestive e soprattutto definitive. Bisogna però distinguere tra la musica d'intrattenimento nei locali e i concerti. Questi ultimi non vanno fatti in città. Meglio pensare a spazi più periferici come ad esempio il Briamasco che in futuro potrebbe diventare uno centro eventi. Occorre definire regole più chiare ma senza doversi perennemente scontrare con eccessiva burocrazia». Della stessa opinione De Grandi che definisce «positivi gli eventi in quanto favoriscono il movimento nella città. Le regole sulla vita notturna servono ma senza troppi vincoli». Il nodo sicurezza A preoccupare commercianti e cittadini è anche la sicurezza: «Impossibile pensare che un'intera città sia ostaggio di poche centinaia di persone». De Giorgi chiede di «intervenire subito prima che il problema si estenda ulteriormente». Per Peterlana «ci vuole il pugno duro, ma senza esagerare. Sembra assurdo che una città piccola come la nostra sia così difficile da controllare. Forse da parte delle istituzioni non c'è veramente la volontà per farlo». Il rilancio della città? Deve passare per la valorizzazione della cultura e del paesaggio. «La candidatura di Trento a Capitale della cultura è l'occasione giusta per valorizzare la città, i musei e le eccellenze del nostro territorio». Peterlana spera che «superato lo stallo degli ultimi mesi a prevalere sia la linea del fare».
Trentino.Prg, eventi, mobilità, degrado: è ora di fare
La società civile trentina, rappresentata da associazioni e imprenditori, ha espresso le sue priorità per il vertice di maggioranza. Le priorità includono il dialogo e il confronto con il Comune, la valorizzazione della cultura e della musica, la sicurezza e la Prg. Le Acli trentine chiedono maggiore collaborazione con il Comune e la valorizzazione della cultura e della sicurezza. Confesercenti Trentino chiede un maggiore coinvolgimento delle attività commerciali e la valorizzazione dell'enogastronomia. Italia Nostra chiede un piano regolatore generale che tenga conto della mobilità e della riqualificazione delle zone abbandonate.
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