I cartelli che dovrebbero indicare il percorso arabo-normanno dell'Unesco, attesi ormai da un anno, sono ancora invisibili. La colata di asfalto nero che ha invece ricoperto l'isola pedonale del Cassaro alto, dai Quattro Canti alla Cattedrale è ben visibile e ha già scatenato aspre polemiche: «È orribile». L'estate lungo l'itinerario arabo-normanno inizia rovente. Non solo non c'è alcuna traccia dei cartelli che dovrebbero aiutare i turisti a orientarsi, ma ecco spuntare anche l'incognita dei giardini della Zisa che sabato e domenica resteranno chiusi. Il motivo? Mancano i portieri: l'effetto ferie è già cominciato. Il castello uno dei sette monumenti che fanno parte del percorso che ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità è gestito dalla Soprintendenza e resterà visitabile il sabato fino alle 19 e la domenica fino alle 13,30. I giardini, invece, lungo i quali passeggiare dopo la visita, resteranno chiusi nel weekend fino a quando il Comune non troverà una soluzione. «Una questione che risolveremo a brevissimo», assicura il vicesindaco Emilio Arcuri. INCOGNITA ZISA Di certo i giardini resteranno chiusi il prossimo fine settimana. Ai piedi del castello, l'effetto ferie è già arrivato e gli 8 dipendenti Coime 950 in tutto che lavorano dentro ai giardini come portieri e giardinieri non bastano più. «Ho chiesto all'ufficio personale di mandarmi qualche rinforzo per l'estate, altrimenti non riesco a fare i turni», fa sapere il dirigente Mario Scotto. Nell'attesa, i cancelli nel fine settimana restano chiusi. CARTELLI FANTASMA Dovrebbero essere 150 e illustrare il percorso arabo-normanno ai visitatori a passeggio, ma sulle strade del centro non si vede ancora nulla nonostante l'estate sia già arrivata. Perché? «Siamo in attesa che arrivi l'autorizzazione dal ministero dei Trasporti che deve valutare il bozzetto in funzione del codice della strada», dice Aurelio Angelini, presidente della Fondazione Unesco Sicilia. La Fondazione sostiene di aver mandato i prototipi già da un paio di mesi e di essere ancora in attesa del via libera. Che, quando arriverà, non sarà comunque sufficiente: a quel punto toccherà all'Amat il compito di istallare le insegne. Le indicazioni, dunque, saranno piazzate entro l'estate? La Fondazione spera di sì, ma intanto ci tiene a ricordare che il Visitor center di corso Vittorio Emanuele 353 è operativo. «Palermo conclude Angelini sarà il primo sito Unesco siciliano a istallare la segnaletica. E nei siti sono già disponibili mappe e altro materiale ». Ma i cartelli restano fondamentali. COLATA NERA Le polemiche sollevate per la colata di asfalto nero che ha invaso la piazza di Mondello non sono bastate. Anche nell'isola pedonale di corso Vittorio Emanuele la Rap ha steso una spessa coltre di asfalto nero. E maleodorante, visto che è ancora fresco. Le associazioni cittadine sono in rivolta: «È bruttissimo e fatto pure male visto che sono stati ricoperti i tombini denuncia Mobilita Palermo La logica, purtroppo, è la stessa dell'era Cammarata: asfaltare prima del Festino, senza programmare ». Se la Rap spiega che i tombini verranno "liberati" al più presto, il Comune annuncia che si tratta di un intervento tampone: nel bilancio che entro l'estate sarà approvato dal Consiglio comunale, l'assessorato Città storica guidato da Emilio Arcuri ha stanziato 15 milioni per la manutenzione di tutto il percorso arabo- normanno. «Speriamo che in corso Vittorio Emanuele rimettano le basole dice Giovanna Analdi dell'associazione Cassaro alto questo asfalto nero pece è inguardabile ».