. Un matrimonio possibile, considerando l'evoluzione delle normative imperniate sulle diverse forme di governo del territorio. Un sodalizio già realizzato in Campania, grazie alle scelte di fondo avviate dalla giunta regionale nel corso degli ultimi cinque anni. Ed ora l'esperienza sul campo di Marco Di Lello, avvocato e docente di Legislazione ambientale all'Università di Salerno, oltre che assessore all'Urbanistica e ai Beni culturali dal 2000 al marzo 2005 (oggi al Turismo), si condensa in un volume scritto con Gianfranco D'Angelo ed Eugenio Moschiano: Legislazione ambientale e urbanistica in Italia e in Campania (Alfredo Guida editore). Esperienze forti, interventi di svolta per la difesa dei tesori paesaggistici, naturali e per la ripresa delle attività produttive tradizionali, anche in vista di un vigoroso rilancio degli asfittici livelli occupazionali. Prendiamo il caso del piano denominato, con un buon pizzico di fantasia, «VesuVia». Da mezzo secolo si polemizzava in astratto sulla necessità di prevenire, nell'area a più alto rischio vulcanico, i disastri di una possibile, futura eruzione. Scongiuri e fatalismi a parte, nessuno era ancora riuscito a trasformare in un progetto operativo stabile i mille aspetti della realtà vesuviana in perenne ebollizione: sfoltire l'incredibile densità demografica cresciuta alle falde della «montagna» (seicentomila abitanti), stroncare il cancro dell'abusivismo edilizio, dilagante, recuperare i valori paesaggistici, rilanciare le attività legate al turismo di transito, alle potenzialità naturali, alla ricerca scientifica, restituire al territorio dignità urbanistica - soprattutto - con il pieno consenso delle popolazioni attestate nei diciotto Comuni compresi nella zona cosiddetta rossa, forse l'area più pericolosa del mondo per la presenza incombente del vulcano e le condizioni di degrado in qualche caso irreversibili. Nel volume (arricchito da un'appendice che consente la consultazione di tutte le normative richiamate) trovano ampio spazio i temi sui quali si è articolato il disegno propulsivo della nuova legge urbanistica regionale. Dai vincoli per una più efficace tutela del paesaggio, ai problemi della pianificazione ambientale. Dalle norme per contrastare il fenomeno dell'abusivismo al capitolo degli interventi di espropriazione per pubblica utilità. Dalla riorganizzazione dei parchi, alla piaga dell'inquinamento, non soltanto del suolo e delle acque, ma anche acustico, atmosferico, elettromagnetico. Un dossier che rappresenta, nello stesso tempo, l'indispensabile premessa per procedere al varo di una più incisiva politica di valorizzazione delle tante risorse naturali - turismo in testa - che una regione leader come la Campania ha lasciato marcire, fra contrasti campanilistici, beghe politiche, polemiche strumentali.
Legislazione urbanistica, sviluppo compatibile delle risorse ambientali
Un matrimonio possibile tra la legislazione ambientale e urbanistica in Italia e in Campania, grazie alle scelte della giunta regionale. Il volume "Legislazione ambientale e urbanistica in Italia e in Campania" di Marco Di Lello, Gianfranco D'Angelo e Eugenio Moschiano, riporta le esperienze forti e gli interventi di svolta per la difesa dei tesori paesaggistici e naturali. Il piano "VesuVia" è un esempio di come la legislazione possa essere applicata per prevenire i disastri vulcanici e migliorare la qualità della vita. Il volume affronta temi come la tutela del paesaggio, la pianificazione ambientale, l'abusivismo edilizio e l'inquinamento.
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