Settecento nuovi posti barca in penisola sorrentina. Ma gli ambientalisti, e molti sindaci, non ci stanno e baia per baia, molo per molo, stanno organizzanzo la resistenza: il primo cittadino di Meta, Bruno Antonelli, ad esempio, ha rinunciato ai fondi regionali, e a Puolo è partita una raccolta di firme che ha già raggiunto le duemila adesioni. «Le coste della Penisola sorrentina rischiano di essere irrimediabilmente modificate dai progetti per i nuovi porti turistici - sostiene Legambiente nel suo dossier "Mare Monstrum" - il litorare è già in gran parte privatizzato con la presenza di numerosi stabilimenti balneari che non consentono l'accesso gratuito agli arenili. Le spiagge libere sono già poche, con i progetti in cantiere, sarebbero ulteriormente ridotte». Un no netto, dunque, al piano lanciato dal l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta per i 64 porti campani con un investimento previsto di 680 milioni di euro (150 dai fondi pubblici e 370 dai privati). «Nessun progetto si farà senza l'approvazione delle soprintendenze e di tutti gli enti competenti - ribatte Cascetta - Non bisogna essere fondamentalisti, ma coniugare le esigenze dello sviluppo con quelle dell'ambiente. Si tratta di dare ordine e pulizia all'esistente. Basta dare uno sguardo alla baia di Puolo che attualmente è un vero è proprio parcheggio per le barche, per rendersene conto». In base al progetto regionale il maggior numero di boe toccherebbe a Meta, che però vi ha rinunciato (360 nuovi posti barca), seguita da Vico Equense (180), Piano (145), e Puolo (150). Alla Marina Grande di Sorrento dovrebbero, invece, approdare i maxiyacht. Nel porticciolo di Marina d'Aequa (Vico Equense), che già ospita un centinaio di imbarcazioni e l'attracco per il metrò del Mare, i posti dovrebbero quasi raddoppiare con la costruzione di un pontile sulla spiaggia del Pezzolo (attualmente libera). Nell'area delle «Calcare» è previsto, invece, il ripristino di tre vecchi pontili per impianti tecnologici. Secondo Legambiente verrebbe così compromessa una delle poche spiaggie apperte della penisola. Battaglia ambientalista anche a Sant'Agnello, dove è previsto l'allungamento e il rafforzamento della scogliera che, secondo Legambiente, porterebbe all'annullamento della spiaggia libera Caterina. E per gli ambientalisti potrebbe scomparire anche l'arenile di Puolo, all'interno del parco marino di Punta Campanella. Da allargare, secondo la Regione, anche l'approdo di Massa Lubrense. L'intervento previsto per Piano di Sorrento dovrebbe essere più «leggero»: è previsto l'allungamento e lo spostamento del molo di soprafflutto. Inoltre sarà rimossa la scogliera che si trova dinanzi al piccolo porticciolo. Ma il numero dei posti barca dovrebbe restare invariato.
CAMPANIA - No ai porti turistici, minacciano l'ambiente
Il piano regionale per la costruzione di 64 nuovi porti turistici in Campania, con un investimento di 680 milioni di euro, è stato criticato dagli ambientalisti. Secondo Legambiente, il litorale della penisola sorrentina rischia di essere irrimediabilmente modificato, con la privatizzazione di aree costiere e la riduzione delle spiagge libere. I progetti sono stati criticati anche dai sindaci di Meta, Puolo e Vico Equense, che hanno espresso la loro opposizione. Il piano prevede l'approvazione delle soprintendenze e di tutti gli enti competenti, ma gli ambientalisti sostengono che il progetto non tiene conto delle esigenze ambientali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo