MCDUOMO, Nardella si aggrappa al decreto Franceschini. Dopo una settimana di polemiche il sindaco si presenta ieri in Consiglio comunale per sbattere ancora una volta le porte in faccia al colosso degli hamburger che ha messo gli occhi sui locali di Universo Sport: «Ribadisco la mia contrarietà e quella della giunta all'apertura di un negozio McDonald's in piazza del Duomo e in altre piazze storiche o di pregio del centro». Stavolta però non è nel solo nome del regolamento Unesco che Nardella "David", tenta l'azzardata mossa contro "Golia" McDonald's, annunciando uno stop così plateale alla multinazionale per eccellenza. E non è nemmeno per un'impostazione no global un pò vintage: «Noi con le nostre regole abbiamo messo un argine, essenziale perché li abbiamo costretti a piegarsi presentando a chiedere un'autorizzazione, è solo per questo che McDonald's non ha ancora aperto come ha già fatto a Roma e Venezia. Loro infatti hanno diritto di chiedere, noi di dire di no. Però siamo consapevoli che non quel regolamento è essenziale ma non sufficiente: entro l'estate sarà legge il decreto Franceschini che ci darà migliori armi», dice il sindaco in Consiglio. Quella che sembrava una battaglia di provincia ora potrebbe trasformarsi in una contesa nazionale. D'altra parte il testo del decreto legislativo che il sindaco tira fuori in aula e che ora dovrà passare all'esame delle Camere parla chiaro: «Il Comune, d'intesa con la Regione, sentito il Soprintendente, può adottare deliberazioni volte a individuare zone o aree aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui è vietato o subordinato ad autorizzazione l'esercizio di una o più attività, individuate con riferimento al tipo o alla categoria merceologica, in quanto non compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale». Se il decreto fosse approvato così certo sarebbe una super arma per Nardella. Che infatti arringa il Consiglio esortandolo a fare già una mappatura del centro e anche delle periferie individuando le zone da tutelare: «Non ho nulla contro McDonald's e non ho deciso per i social, ma ascoltando la gente. Questa è una battaglia per salvare l'identità». La destra lo attacca, sinistra e Pd difendono. Restano però molte domande: se la commissione comunale dirà no alla deroga il prossimo 5 luglio la multinazionale ingaggerà un duello legale ricorrendo al Tar? Ritirerà la domanda di deroga e tenterà di aprire rispettando il 50 di prodotti toscani? E cosa sarà di Universo Sport? «Faccio appello agli imprenditori fiorentini, facciano nascere una bottega artigiana o di alta qualità», dice il sindaco.
FIRENZE - Nardella in consiglio si oppone a McDonald's ma aspetta Franceschini
Il sindaco di Firenze, Nardella, si è presentato in Consiglio comunale per esprimere la sua contrarietà all'apertura di un negozio McDonald's in piazza del Duomo e in altre piazze storiche del centro. Ha affermato di non avere nulla contro la multinazionale, ma di voler proteggere l'identità della città. Il sindaco ha anche annunciato che il Comune sarà in grado di adottare deliberazioni per vietare o limitare l'esercizio di attività commerciali in zone con particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico. Il decreto Franceschini, che sarà approvato entro l'estate, darà al Comune maggiore potere per tutelare il patrimonio culturale.
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