Il Comune: «Una sola commissione per l'analisi tecnica». Consiglio, si vota la ratifica dell'accordo con Roma Trento. Ventisette ettari a Mattarello, la zona delle caserme Battisti, l'area e la struttura dell'ospedale Santa Chiara: sono gli spazi che, come conseguenza del nuovo accordo sulle permute con Roma che rinegozia il programma quadro del 2001, rimarranno a disposizione per la programmazione urbanistica del Comune. Che, secondo le anticipazioni del sindaco, ha intenzione di trattare la partita come un unicum ripensando la distribuzione delle funzioni della città. Intanto oggi è previsto il passaggio in Aula con la delibera del consiglio in merito all'accordo sottoscritto a tre con la Provincia e il governo. Un accordo che prevede una totale ristrutturazione del palazzo di giustizia, lo spostamento del comparto militare alle caserme Pizzolato e la liberazione delle altre aree militari. Questa la nuova geometria prevista dall'aggiornamento dell'accordo con Roma, presentato lo scorso maggio. Un cambiamento non da poco che, per divenire effettivo, deve essere approvato da tutte le realtà che lo condividono. Di qui l'esigenza del passaggio di ratifica in consiglio che avverrà oggi a Palazzo Thun. A novità si aggiunge però ora novità. Sulle aree lasciate libere si sono moltiplicate negli scorsi mesi le rivendicazioni: in luogo del distretto militare di viale Verona la circoscrizione Oltrefersina vorrebbe trasferire asili e scuole, c'è chi chiede un parco al posto del Santa Chiara e chi invece (come già suggerito dal mediatore immobiliare Severino Rigotti sulle pagine del Corriere del Trentino ) ricorda che «la Bolghera ha bisogno di parcheggi, utilità alla comunità e servizi». Rimangono poi i nodi della collocazione del lido di Trento, dello spostamento dello stadio e della riqualificazione delle aree espropriate per la cittadella militare a Mattarello. Se la partita è sempre stata frammentata, ora la giunta comunale mostra di voler procedere a una reductio ad unum. «La proprietà delle aree liberate sarà della Provincia, ma il Comune avrà competenza urbanistica» fa sapere Alessandro Andreatta. «Abbiamo già scritto alla Provincia che metteremo una commissione al lavoro su questo precisa il sindaco Potrebbe essere la stessa commissione che si occupa del Santa Chiara, il cui obiettivo è fornire un quadro tecnico di indirizzo alla politica in modo che poi possa prendere delle decisioni. Potrebbe farlo anche per l'area di Mattarello e per le Battisti». Intanto ieri il consiglio ha approvato la delibera di affidamento fino al 2019 del servizio di trasporto pubblico urbano e turistico a Trentino Trasporti esercizio. Approvato l'emendamento di Maschio (Cinque stelle) che prevede che, in caso di modifiche al ruolo degli autisti, si attivi un tavolo di concertazione. Approvato pure l'ordine del giorno della Commissione vigilanza presentato dal presidente Merler che impegna la giunta a stipulare una convenzione con Trentino trasporti per rafforzare la sicurezza sui mezzi la sera con la presenza della polizia locale. Non sono mancate le critiche sulla tempistica, visto che la concessione precedente scadrà domani, avanzate da Maschio e Bridi. Momenti di tensione si sono verificati nelle file della Lega, i cui consiglieri hanno votato la delibera (cinque gli astenuti, nessun contrario) urtando Bridi che ha lasciato l'Aula in polemica con il gruppo. Presentati dall'assessore Gilmozzi i dati sulla gestione di Trentino trasporti: 1.151 erano nel 2014 i dipendenti, per un costo di 51,56 milioni di euro lo scorso anno. Di 4,5 milioni di euro le entrate totali nel 2015. Di 85.000 euro gli utili in bilancio e 14,2 milioni il contributo comunale.