Stop ai colori eccesivi per le abitazioni nei centri storici. L'assessore Daldoss anticipa il nuovo regolamento: «Colori nella gamma delle terre naturali». TRENTO. I centri storici del Trentino potrebbero presto attenuare i loro colori. In vista dell'elaborazione del nuovo regolamento unico per l'edilizia, tra gli elementi che l'assessorato guidato da Carlo Daldoss sta considerando di inserire vi sono anche nuove indicazioni per i colori da utilizzare al momento della ritinteggiatura degli edifici di buona parte dei centri storici. «Si tratta di colori che rientrano nella gamma delle terre naturali» spiega l'assessore, che poi sottolinea come si tratti di «tinte che producono un impatto visivo adeguato». Colori più naturali dunque, che non colpiscano per la loro intensità. Via libera, ad esempio, a giallo ocra, ocra rossa o terra di Siena, anche se si tratta di dettagli ancora in corso di approfondimento. Ieri Daldoss, a margine della presentazione del nuovo Comitato per la cultura architettonica e il paesaggio, ha inoltre spiegato che il nuovo regolamento «semplificherà molto la procedura da seguire per ritinteggiare gli edifici» e che «sarà il riferimento per tutti quei Comuni in cui non è ancora stato elaborato un piano colore», che dovrebbe prevalere invece nel caso fosse già stato adottato. La maggior parte dei Comuni trentini, tuttavia, non dispone ancora di un piano e ciò significa che il nuovo regolamento potrebbe colmare un vuoto considerevole. Ieri Daldoss ha assicurato: «Il documento entrerà nel nuovo regolamento unico che stiamo predisponendo», tuttavia al momento si tratta ancora di una semplice proposta. Ad elaborarla è stato l'Osservatorio del paesaggio trentino, strumento per il governo del territorio istituito nel 2010, il cui segretario Giorgio Tecilla spiega che la proposta avanzata «serve in qualche modo a escludere l'eccesso». «Il regolamento non è ancora stato recepito ma siamo fiduciosi» ha proseguito Tecilla, anch'egli a margine dell'incontro di presentazione del Comitato. Poi, ha sottolineato: «La nostra proposta può agevolare chi intende ritinteggiare un qualsiasi edificio in centro storico». Quanto ai colori che saranno ammessi nel regolamento, il tecnico puntualizza: «Si tratta di quelli che non superano il livello di saturazione», che misura l'intensità di un colore. Vietate le tinte troppo accese, dunque, e sburocratizzazione per chi vuole rinfrescare un proprio bene immobile: questi i cardini della proposta sulla scrivania dell'assessore Daldoss.