Cartoline del Reichstag impacchettato a 45 euro, pezzi di tessuto della passerella a 19 euro, i cataloghi di Germano Celant a 30,60 euro: disegni, postcard di The Floating Piers e altre opere si trovano su Ebay. Intanto, Christo chiede bonifici milionari per i suoi bozzetti. Cartoline del Reichstag impacchettato a 45 euro, pezzi di tessuto della passerella distribuiti gratuitamente a Sulzano a 20 euro con spedizione gratuita, i cataloghi di Germano Celant a 30,60 euro: certa gente vende pezzi, disegni, postcard di The Floating Piers e altre opere coperte di cellophan su Ebay. Intanto, l'impacchettatore chiede bonifici milionari per i suoi bozzetti: «I miei collezionisti sono molto ricchi» (cit). Christo ha steso una passerella di oro democratico sul lago, ma tutto il resto si paga: se c'è la liberté, égalité, fraternité di camminare a piedi nudi sull'acqua, lui deve comunque saldare la fattura del suo ponte galleggiante. 15 milioni di euro. «Non facciamo sconti» dice ogni volta che qualche impertinente gli chiede dove trovi il cash. «Tanti anni fa, i suoi bozzetti 50x70 costavano 30 milioni di lire. Ora si trovano solo cose enormi, da 2 metri per 2, e carissime: un milione di euro» dice Massimo Minini, presidente di Brescia Musei e gallerista. I miracoli disegnati a matita erano a Basilea, area U55, spazio Unlimited. La galleria londinese Annely Juda aveva un The Floating Piers su carta:147 centimetri per 244, cartellino senza prezzo. L'apertura della passerella ai fedeli ha aumentato le tariffe? «No: Christo non è più il ragazzino di una volta. Le sue opere valgono perché vale tutta la sua carriera». In Santa Giulia, l'impacchettatore ha portato i bozzetti dei suoi water project: appena finita la mostra, il 18 settembre, andranno sul mercato pure quelli. «Non li venderemo noi: siamo un museo. Ma sbagliano quelli che dicono che esporre un'opera a una mostra ne aumenta il valore: piuttosto è il contrario». L'anno scorso, la galleria Tega di Milano aveva portato ad Art Basel due bozzetti dell'impacchettatore allo stand F10. Il primo, 106 x 244 centimetri, costava 800 mila euro. L'altro, 43,2x55,9, 215 mila. Certi collezionisti se li sono contesi con ferocia, per estremo capriccio: hanno fatto bene, perché ora probabilmente li avrebbero pagati di più. «Prima il suo progetto era solo una bozza, ma adesso che The Floating Piers è stato realizzato, l'interesse dei clienti è aumentato: chiedono opere di Christo persone che fino a due settimane fa non sapevano nemmeno chi fosse dice Eleonora Tega, della galleria . Il valore delle opere, però, resta abbastanza costante». Si vende più all'estero? «L'ultimo disegno di The Floating Piers che avevamo è stato comprato da collezionisti italiani». Il prezzo? «Non glielo dico». La gente ama Christo, e tutte le cose a sua immagine e somiglianza: i cataloghi della mostra in Santa Giulia, 4 mila, sono sold out. «Stiamo facendo la ristampa» fa sapere Luigi Di Corato, il direttore della fondazione. Dal 18 giugno, il giorno in cui hanno iniziato a camminare sulle acque, al 26, hanno strappato 5.500 biglietti per l'esposizione: in tutto, dalla vernice del 7 maggio, 14.500. «Siamo molto soddisfatti: la mostra sarà l'unica cosa che resta di The Floating Piers dopo la chiusura della passerella». Un grande flusso di visitatori, i quali però non hanno potuto ristorarsi alla caffetteria di Santa Giulia: la Torre d'Ercole, che aveva vinto il bando per il bar, ha dato forfait. Il secondo classificato, pure. I nuovi inquilini potrebbero entrare in autunno, quando faranno la gara dei servizi.