Santa Maria degli Angeli, la piazza va chiusa per evitare danni alle persone NAPOLI. Una domanda: considerato che la facciata della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone è stata giudicata pericolante così come l'intera chiesa per i crolli avvenuti al suo interno, perché si continua a consentirne il passaggio dei pedoni proprio a pochi passi? L'unico tratto percorribile a piedi dell'ormai ex piazza che farà posto alla stazione Chiaia-Monte di Dio della Linea 6 della metropolitana di Napoli quello dal lato di via Nicotera resta incautamente aperto al transito pedonale come dimostrano le fotografie del Corriere del Mezzogiorno che per primo ha sollevato il 18 giugno scorso il caso della stabilità a rischio della Basilica. Un tavolo tecnico tra Demanio (proprietario della Basilica), Curia, Ansaldo, Comune di Napoli con la Prima Municipalità, società della Metropolitana e Soprintendenza di Napoli ha certificato la pericolosità della facciata della chiesa barocca costruita alla fine del Cinquecento. Tant'è che la stessa Basilica è stata chiusa per evitare che i crolli che l'hanno interessata potessero danneggiare le persone oltre che l'arte sacra in essa contenuta. E allora: se la chiesa è pericolosa dentro e fuori, anche il camminamento pedonale che la costeggia dovrebbe essere chiuso. Non per evocare scenari funesti, ma siamo a pochi giorni dal secondo anniversario della tragedia della Galleria Umberto I quando il distacco di alcune pietre dal lato di via Toledo causò il 9 luglio del 2014 la morte del giovane Salvatore Giordano. Ecco, quel dramma dovrebbe aver insegnato qualcosa almeno in termini di prevenzione. La morte di Salvatore avrebbe dovuto far cambiare qualcosa in deroga all'assoluto fatalismo con cui vengono affrontate questioni delicatissime come la sicurezza degli edifici in città. Ma pare proprio che non sia così. A conferma dell'incauto agire va notata anche la totale assenza di una segnaletica (possibilmente multilingue visto che la zona è percorsa quotidianamente da centinaia di turisti) che met-terebbe al corrente i pedoni del rischio che si corre sfiorando anche solo l'esterno di una chiesa pericolante e pericolosa. In attesa che qualcuno provveda alla messa in sicurezza dell'intera area, va aggiunto che le misure per verificare la possibile relazione di causa-effetto tra il cantiere della metropolitana e i danni alla Basilica non sono state ancora adottate. Tra queste, il posizionamento all'interno della Basilica di strumenti idonei a registrare le oscillazioni (velocimetri) in costanza dei lavori nel cantiere del metrò. Resta lo choc di un intero quartiere rimasto senza la sua chiesa punto di riferimento anche sociale per le attività che in essa si svolgono sul cui portone principale sono state affisse informazioni preziose per i suoi frequentatori. I fedeli potranno partecipare alla messa del parroco don Mario D'Orlando ogni domenica alle 11 presso la Basilica di San Francesco di Paola nella vicina piazza del Plebiscito. Gli altri orari delle celebrazioni: nei festivi, alle 10 alle 12 e alle 18.30. La celebrazione per i giorni feriali è fissata alle 18.30. Un conforto parziale considerato che la Basilica di Santa Maria degli Angeli resterà chiusa almeno per i prossimi tre mesi.