Dieci giorni di eventi, l'organizzatore ha versato all'amministrazione cinquemila euro Un euro e 40 al metro quadrato: è la tariffa giornaliera stabilita dal Comune per affittare l'emiciclo alle pendici del Pincio, tutelato dal regolamento sull'uso delle piazze storiche. Residenti in rivolta: «Impossibile dormire».Le tariffe sono trasparenti. Pubblicate sul sito del Comune ( www.aequaroma.it ): il canone di occupazione temporanea di suolo pubblico per «la realizzazione di manifestazioni politiche, culturali, sindacali, di volontariato, sportive, ricreative» è di 1,40 euro al metro quadrato. La quota per l'affitto di piazza del Popolo, che dal 23 al 26 giugno ha ospitato il Coca-Cola Summer Festival, è stata calcolata in base a queste tabelle: 5.413 euro per un'area di 2.065 metri quadrati, concessa dal 18 al 28 giugno, poco più di 500 euro al giorno. A comunicare l'importo, il 12 giugno, è il I Municipio: destinatari della nota il gabinetto del commissario straordinario e la società di produzione (il programma, registrato dal vivo, sarà trasmesso su Canale 5 dal 4 luglio). Il 21 giugno dagli uffici di Francesco Paolo Tronca rispondono che, prima di procedere con l'autorizzazione, devono ricevere copia dell'avvenuto pagamento. Passano 24 ore e, incassato il bonifico, il permesso viene accordato: la quarta edizione della «manifestazione canora» potrà svolgersi nelle date e nei tempi indicati. «Ciascuna serata, con la presenza prevista di 15 mila persone avrà inizio dalle ore 21 per terminare alle 24 circa». Tra i nulla osta allegati alla pratica quello di compatibilità acustica, rilasciato il 16 giugno dal dipartimento Ambiente, e quello del tavolo tecnico congiunto Mibact-Roma Capitale: nessun veto, annotano i tecnici del Collegio Romano e di piazza Lovatelli. Fatti salvi «l'assoluto divieto di appoggio e ancoraggio di qualsiasi elemento a monumenti e arredi» e «il rispetto del distacco di 5 metri dagli stessi». Veniamo agli oneri a carico dell'organizzazione: oltre alla pulizia dell'area (all'Ama risultano pagati 3.900 euro), la creazione «di un adeguato presidio medico sulla base delle indicazioni che verranno fornite da Ares 118» e la sicurezza delle persone. Vincolante la polizza assicurativa per eventuali danni, nello specifico alle «emergenze monumentali», con copertura fino a 1 milione e mezzo di euro. E però, sottolinea Nathalie Naim, consigliera neoeletta con i Radicali nel I Municipio, «secondo il regolamento d'uso delle piazze storiche di Roma (delibera numero 48 del 2009) questi luoghi di inestimabile valore storico-artistico e culturale possono essere concessi non più di una volta al mese per non più di tre giorni, comprensivi di montaggio e smontaggio». Altra considerazione: «La norma prevede che possano essere adibite solo a eventi di particolare valore culturale con esclusione di qualsiasi attività commerciale e a scopo pubblicitario». Parliamo del canone, questione già sollevata per lo show dei Rolling Stones al Circo Massimo il 22 giugno di due anni fa: per l'arena, con biglietti a partire da 90 euro, la band pagò 7.934 euro (gratuite, invece, le serate del Coca-Cola Summer Festival). La corte dei Conti aprì un fascicolo per presunto danno erariale, salvo poi ritenere la procedura corretta: l'amministrazione, infatti, non avrebbe fatto altro che applicare le tariffe prestabilite. È proprio su questo aspetto, gli incassi non commisurati al pregio dei luoghi (il centro storico è patrimonio dell'Unesco), che Naim chiama in causa la neo sindaca: «Auspico che d'ora in poi venga applicato il regolamento d'uso delle piazze storiche e che venga aumentato il canone per occupare tali spazi, ancor più in tempi di spending review e considerato il debito di Roma Capitale». La consigliera chiede anche «il rispetto dei limiti acustici e il controllo dei decibel, a tutela della salute dei cittadini».