Marciana Marina, ampliamento per 80 posti barca. Legambiente protesta. Il sindaco: farà bene al turismo MARCIANA MARINA (Isola d'Elba). È il «lungomare delle tamerici», il più bello dell'Elba, e ha incantato poeti, scrittori, paesaggisti, stilisti e imperatori. E forse non è un caso che proprio qui, a Marciana Marina, due secoli fa Napoleone Bonaparte e la sua amante Maria Walewska, perpetuarono la loro storia d'amore come ha raccontato Massimo Nava nel romanzo Infinito Amore . Adesso, secondo ambientalisti, opposizione di centrosinistra e comitati, la magica passeggiata a mare rischia di essere deturpata per sempre a causa di un progetto che scaricherà un fiume di cemento per ingigantire il porto. Giovedì la Goletta Verde di Legambiente, dopo un blitz al porticciolo, ha consegnato simbolicamente al sindaco Andrea Ciumei la prima «bandiera nera» della stagione, lo stendardo più negativo che sventola nei luoghi dove l'ambiente è in pericolo. E i comitati stanno organizzando una mostra con plastici e foto per documentare lo scempio. Guardando il progetto di ampliamento del porto la variante non è di poco conto. Il molo di sopraflutto da venti metri è allungato sino a cento con una larghezza che arriva a trenta metri e un'altezza sul mare di quasi cinque. Risultato: la bellezza paesaggistica rischia di essere oltraggiata se non addirittura cancellata. «Quello della giunta di centrodestra di Marciana Marina è un progetto irricevibile spiega Paolo Di Pirro, ingegnere, capogruppo del Pd in Comune . Nessuno ha studiato gli effetti che i nuovi moli avrebbero sulle coste e sulle spiagge del versante settentrionale dell'isola, soprattutto in termini di erosione». Opposizione, ambientalisti e comitati di cittadini hanno chiesto alla Regione Toscana di convocare una conferenza paritetica (Comuni, sovrintendenza, Regione e progettisti) per una valutazione ambientale e strategica del progetto. Il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, ribatte: «Goletta Verde non sa neppure di che cosa sta parlando. Ci sono tecnici che hanno pianificato tutto e dunque resto perplesso dai giudizi di ambientalisti con la terza media, o di un ingegnere nucleare (Di Pirro, ndr ) che nulla sa di urbanistica. Diciotto organismi hanno vagliato gli atti del piano del porto e nessuno ha eccepito inviando rilievi al mio Comune».