«Finalmente un segnale forte. Un provvedimento a vantaggio dei residenti e dei turisti: siamo sulla strada giusta». Anche Confcommercio Veneto - come le altre associazioni di categoria - accoglie con favore la notizia del decreto anti-paccottiglia approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, molto atteso anche a Venezia, dopo il via libera parlamentare, per mettere un freno al Far West commerciale legato al turismo che ormai impera in città. «È una norma che aspettavamo da tempo. Non un freno all'impresa, anzi uno strumento per innalzare la qualità dell'offerta e, insieme, per rendere giustizia alla bellezza dei nostri centri storici», dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon. «È riconoscere che alcuni fenomeni legati alla globalizzazione e alle liberalizzazioni hanno snaturato le nostre città. È capire che da Venezia a Verona, da Padova a Treviso, a Belluno, Vicenza e Rovigo i viaggiatori cercano l'autenticità e l'originalità, il legame delle imprese con il territorio, qualcosa di diverso da raccontare e da portare a casa. «Quando il decreto sarà approvato, i sindaci avranno in mano uno strumento per tutelare le attività tradizionali, tra le quali i negozi storici, arginando finalmente l'invasione delle botteghe di souvenir anonimi e senz'anima che mortificano l'immagine delle città». «Basta con i negozietti di cianfrusaglie: l'omologazione ha perso», conclude Zanon. «Non solo i residenti, ma anche i turisti cercano un certo tipo di servizio e prodotto. La parlata locale, l'articolo tipico, originale, il contatto con la gente del posto sono un valore aggiunto alla bellezza dei centri storici. Su questo dobbiamo puntare, magari raggiungendo il turista conquistato dai nostri prodotti anche a casa, in un secondo tempo, attraverso l'e-commerce». E della difesa del commercio e artigianato veneziano - oltre che della residenza - dall'aggressione turistica si parlerà anche domani dalle 16,30 nella Scoletta dei Calegheri, in un incontro organizzato dal Pd veneziano a cui interverranno i rappresentanti di Confartigianato, Cna, Confesercenti, Ascom e Aepe. Ma l'ospite del giorno - introdotto dal capogruppo comunale del Pd Andrea Ferrazzi - sarà la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, che sta lavorando con il governo a una normativa speciale per garantire a Venezia la difesa e la promozione del commercio e dell'artigianato locale. Ha infatti già presentato un disegno di legge che riguarda le misure per tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale, come è Venezia. Si andrà quindi - per le città siti Unesco come Venezia - a intervenire, con limitazioni, sul decreto delle 201 del 2011 varato dal governo Monti che ha sancito il principio generale della "libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali". (e.t.)
VENEZIA Paccottiglia, finalmente segnali forti
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto anti-paccottiglia per mettere un freno al Far West commerciale legato al turismo in città come Venezia. La norma aspettata da tempo riconosce che alcuni fenomeni legati alla globalizzazione e alle liberalizzazioni hanno snaturato le città. Il presidente di Confcommercio Veneto, Massimo Zanon, accoglie con favore la notizia e afferma che il decreto sarà uno strumento per innalzare la qualità dell'offerta e rendere giustizia alla bellezza dei centri storici. Il decreto sarà approvato e i sindaci avranno uno strumento per tutelare le attività tradizionali, tra cui i negozi storici.
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