Quattro nuove ordinanze per la ricostruzione post-terremoto sono state firmate dal commissario Roberto Maroni. Con la numero 225 prosegue l'iter per ricostruire i centri storici dopo i progetti presentati dai Comuni. Interessati sono Borgofranco, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giacomo Segnate, San Giovanni Dosso, Schivenoglia e Serravalle Po. L'iter prosegue attraverso la richiesta di predisposizione dei piani organici di intervento. L'ordinanza fornisce anche le linee guida per la redazione dei piani stessi: il riparto dei fondi avverrà in base al livello del danno e al piano presentato. Con l'ordinanza n.226 si dà avvio a una prima fase di raccolta delle volontà dei soggetti titolati a intervenire e a ripristinare i 19 beni di interesse storico e culturale validati attraverso il decreto n.462014 e segnalati dalla Soprintendenza al Comitato tecnico-scientifico. Si prevede il finanziamento del 100 degli immobili di proprietà pubblica, del 50 per i privati, in analogia con quanto fatto finora, e l'eventuale finanziamento del 100 a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza. I Comuni potranno intervenire in sostituzione del proprietario, acquisendo al patrimonio pubblico, sia a titolo oneroso, che gratuito, il bene culturale da ripristinare. Infine nuovi fondi alle aziende: l'ordinanza n.227 riapre i termini per la concessione del finanziamento a imprese di tutti i settori (tranne l'agricolo) che abbiano unità produttive nei Comuni del cratere e, pur non avendo avuto danni, sono stati chiamati a interventi migliorativi. Attraverso la n.228 si assegnano contributi per oltre 1 milione di euro a cinque progetti presentati da aziende agricole. Le ordinanze saranno pubblicate sul Burl di oggi.
MANTOVA - Centri storici danneggiati Avanza la ricostruzione
Il commissario Roberto Maroni ha firmato quattro nuove ordinanze per la ricostruzione post-terremoto. Le ordinanze riguardano la ricostruzione dei centri storici, la raccolta delle volontà dei soggetti titolati a intervenire e la concessione di fondi alle aziende. Le ordinanze prevedono il finanziamento del 100 degli immobili di proprietà pubblica, del 50 per i privati e l'eventuale finanziamento del 100 a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza. I Comuni potranno intervenire in sostituzione del proprietario, acquisendo al patrimonio pubblico il bene culturale da ripristinare. Le ordinanze saranno pubblicate sul Burl di oggi.
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