Un atto d'accusa contro la passata giunta di centro destra. Si è trasformata in questo la relazione sull'attività del Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, tenuta dal presidente Stefano Baia Curioni, ieri, in commissione cultura. Un atto d'accusa ha cui ha replicato duro il capogruppo di Forza Italia Pier Luigi Baschieri. Ed è subito guerra di cifre. Baia Curioni, nella sua relazione, ha ricordato che al suo arrivo, a gennaio, ha trovato «160mila euro di perdita economica sul 2015», i soci privati dimissionari, una programmazione pressoché assente, uno statuto obsoleto, zero fonti economiche e strumenti operativi ridotti all'osso. Dopo qualche mese la situazione è cambiata: è stato approvato un progetto di ripiano finanziario, ci sono tante attività in corso, i soci privati sono rientrati ed stata approvata una convenzione per l'utilizzo di fruttiere e palazzina uffici. E il futuro, con Mantova capitale, che ha fatto aumentare i visitatori al Te, e la collaborazione col museo civico e il Ducale, lo sarà ancora di più. «Il Centro - ha replicato Baschieri - è in crisi economica dal 2008, tant'è che quando, nel 2010, il centrodestra è arrivato in Comune, il deficit era di 1,2 milioni di euro. Quando ce ne siamo andati il disavanzo di parte corrente era di 114mila euro e il patrimonio negativo per 109mila». Il capogruppo di Forza Italia ha parlato di «crisi del modello gestionale provocata dalla fuga dei soci privati come Mps e altri. Per tenere in piedi il Centro non bastano i 600mila euro del Comune ma servono i privati». Ha citato il bilancio di previsione 2016 di 1,342 milioni di euro, a fronte di una spesa del 2015 di 582mila euro. «Aspettiamo il consuntivo 2016, nella speranza di non trovare il buco prodotto dalla gestione Brioni-Settis». Infine, Baschieri ha rilanciato l'idea della fondazione unica culturale tra Centro Te, Alberti e Artioli. (Sa.Mor.)
MANTOVA - Centro Te: sui conti FI e Baia Curioni vanno allo scontro
La presidente della giunta di centrodestra, Stefano Baia Curioni, ha presentato una relazione sull'attività del Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, sottolineando le difficoltà economiche del centro. Baia Curioni ha ricordato che al suo arrivo, nel gennaio scorso, il centro era in crisi, con una perdita economica di 160mila euro, soci privati dimissionari e uno statuto obsoleto. Tuttavia, dopo alcuni mesi, la situazione è migliorata con l'approvazione di un progetto di ripiano finanziario, l'ingresso dei soci privati e la creazione di una convenzione per l'utilizzo di fruttiere e palazzina uffici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo