LUCCA Italia Nostra torna su Porta San Gervasio. Non solo per ribadire la sua contrarietà al progetto che lo vorrebbe trasformare in albergo - posizione già illustrata e motivata in precedenti interventi - ma anche e sopratutto «per informare la cittadinanza - spiega il presidente di Italia Nostra Lucca, Antonio Giannoni - sulla gestione della pratica da parte della Soprintendenza». «Il 28 aprile 2016 - ricostruisce - il soprintendente ha comunicato all'Opera delle Mura che, siccome i locali oggetto dell'intervento edilizio sono situati nella sommità della porta, ritiene di dover subordinare il rilascio del parere sul progetto alla previa verifica dell'interesse culturale del monumento nonché dell'esistenza dei presupposti per la concessione a terzi dell'uso del bene culturale». La lettera desta vivo sconcerto. I motivi: «Collega - aggiunge Giannoni - causalmente la decisione adottata ad un dato di fatto - la collocazione dei vani - di cui non è apprezzabile la rilevanza; - ignora che l'interesse culturale del monumento è già stato verificato, su richiesta del Comune, dalla direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Toscana con decreto del 28 novembre 2013, notificato al richiedente, trascritto nei registri immobiliari e trasmesso alla Soprintendenza. Pur non avendo agli atti alcuna richiesta dell'amministrazione comunale per ottenere l'autorizzazione a cedere a terzi l'uso del monumento, precorre gli eventi e anticipa la volontà dell'ente. Non si comprende cosa impedisca alla Soprintendenza di decidere l'unica cosa che oggi può e deve decidere, e cioè se sia suscettibile di autorizzazione, nel rispetto della normativa vigente, il progetto di trasformare in albergo della Porta San Gervasio. C'è qualcosa che non va e Italia Nostra vorrebbe capire cosa è».
LUCCA - Italia Nostra ribadisce il "no" al progetto dell'albergo
Il presidente di Italia Nostra Lucca, Antonio Giannoni, ha dichiarato che il progetto di trasformare la Porta San Gervasio in albergo è stato sottoposto alla Soprintendenza, che ha comunicato di dover verificare l'interesse culturale del monumento e l'esistenza dei presupposti per la concessione a terzi dell'uso del bene culturale. Italia Nostra ha criticato la decisione, affermando che la Soprintendenza ignora che l'interesse culturale del monumento è già stato verificato e che la decisione anticipa la volontà dell'ente. La società ha chiesto di capire cosa impedisca alla Soprintendenza di decidere se il progetto sia suscettibile di autorizzazione.
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