L'opera era stata bloccata perché ritenuta in contrasto con il piano paesaggistico dalla Soprintendenza. Nuovo impianto operativo entro il 2017. Riparte il piano di Crocetta I lavori sono già stati consegnati. E dunque si riparte: la discarica di Messina, bloccata perché ritenuta in contrasto con il piano paesaggistico, viene "liberata" dal Tar, che ha dato ragione al ricorso della coop che si è aggiudicata la gara la Ccc, un colosso delle cooperative emiliane coinvolto da sempre in varie opere in Sicilia contro il parere negativo della Sovrintendenza ai beni culturali. Si sblocca così il terzo perno del nuovo piano per la realizzazione di discariche in Sicilia: la strategia di Rosario Crocetta, infatti, punta alla realizzazione di tre nuovi impianti a Gela, Enna e, appunto, in contrada Pace, alle porte della città dello Stretto. Nell'impianto dovrebbero confluire i rifiuti di parte della Sicilia orientale, che invece al momento si dividono fra le strutture private di Motta Sant'Anastasia e Lentini. Per il Tar il "no" alla discarica di contrada Pace non doveva arrivare. Il piano paesaggistico cui fa riferimento il parere della Sovrintendenza di Messina, infatti, non è ancora stato approvato, ma solo adottato: una sfumatura giuridica che segna la differenza fra un atto provvisorio e quello definitivo, ma soprattutto impedisce di bloccare un impianto voluto dalla stessa pubblica amministrazione fino all'approvazione definitiva. Per la prima sezione del Tar, infatti, il vincolo paesaggistico scatta "solo con l'approvazione in sede regionale del Piano (approvazione che nel caso a mano, secondo quanto è pacifico in atti, non è mai intervenuta)". Per il collegio presieduto da Calogero Ferlisi e composto da Roberto Valenti e Maria Cappellano "l'atto di adozione del Piano non può genericamente ed indistintamente impedire la realizzazione degli interventi". Dunque si procede come da programma. L'anno scorso la gara d'appalto era stata assegnata per 12 milioni di euro al Consorzio cooperative costruzioni di Ravenna, uno dei perni del sistema cooperativo che ha realizzato opere come il Passante di Mestre o la nuova stazione di Roma Termini e che in Sicilia è stato impegnato in cantieri come il palazzo di giustizia di Gela, la galleria di Caronia e in compagnia di altre aziende nella realizzazione del viadotto Scorciavacche, balzato agli onori delle cronache all'inizio dell'anno scorso per il cedimento subito dopo l'inaugurazione. Il consorzio ravennate difeso da Patrizia Stallone e Nunzio Pinelli ha già ripreso possesso del cantiere: "Secondo le nostre stime spiega il dirigente generale del dipartimento Rifiuti, Maurizio Pirillo la discarica potrà essere operativa entro novembre 2017".
Messina, il Tar dà il via libera alla nuova discarica in contrada Pace
La discarica di contrada Pace a Messina, bloccata per contrasto con il piano paesaggistico, è stata "liberata" dal Tar. Il piano paesaggistico non è ancora stato approvato, ma il Tar ha detto che il vincolo non scatta fino all'approvazione definitiva. La gara d'appalto è stata assegnata al Consorzio cooperative costruzioni di Ravenna per 12 milioni di euro. Il cantiere è stato ripreso e si prevede che la discarica sia operativa entro novembre 2017. La strategia di Rosario Crocetta punta alla realizzazione di tre nuovi impianti di discarica in Sicilia. La discarica di contrada Pace dovrebbe confluire i rifiuti di parte della Sicilia orientale.
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